Meno di due ore all’inizio di “San Siro Dance”, l’evento che segna un traguardo storico per Gabry Ponte: primo DJ italiano a esibirsi da headliner allo stadio Meazza di Milano. Ecco le sue parole nella conferenza stampa che ha anticipato l’attesissimo live.
«Grazie a tutti, è una sauna qui oggi ma ci siete – e questo è bellissimo». Con l’ironia che lo contraddistingue, Gabry Ponte apre così l’incontro con i giornalisti prima del grande show a San Siro. Un evento che lui stesso definisce «una follia diventata figata», costruita con una squadra affiatata e coraggiosa: «Live Nation, Indipendente Concerti, RTL 102.5, il nostro ufficio stampa, il team Out Now… senza tutti loro oggi non saremmo qui».
Dietro a quello che sarà un evento unico per la scena dance italiana, c’è una preparazione meticolosa, ma anche un approccio sorprendentemente naturale: «Ho cercato di lavorare a questo spettacolo come a qualsiasi altro set. È stata una primavera incredibile tra Sanremo, San Marino, Eurovision… non ho avuto tempo per pensare troppo. Ma sono carico, ho fatto la mia mezz’oretta di sport al giorno per scaricare l’ansia, e ora sono pronto».
Parlando della genesi del concerto di San Siro, Gabry Ponte racconta: «Tutto nasce da un tour nei palazzetti, che era iniziato come una festa per i 25 anni di carriera. Il Forum è andato sold out, si è trasformato in tour. In tre date abbiamo venduto 50.000 biglietti, altri 50.000 li abbiamo fatti l’estate scorsa. Così è arrivata l’idea: San Siro. È sempre una scommessa, ma avevamo i numeri. Oggi lo posso dire: ne è valsa la pena».
Nonostante l’occasione celebrativa, il dj e producer tiene a chiarire che non sarà un evento “nostalgico”: «Non ho mai amato le serate “remember”. Non rinnego nulla del mio passato, anzi, ne sono grato. Ma il mio lavoro è quello di guardare avanti, di suonare nei club per un pubblico giovane, di produrre nuova musica. Anche stasera ci saranno brani inediti, ancora mai pubblicati».
E proprio parlando di musica nuova, Ponte svela un aneddoto sul brano “Tutta l’Italia”, che lo ha accompagnato in tutte le sue recenti tappe internazionali: «Era nato come inno per questo evento. Poi ha preso vita propria ed è arrivato ovunque. Ma l’abbiamo scritto pensando a questa serata, per i fan».
Tra le righe, anche un messaggio di speranza e coesione: «Viviamo un’epoca in cui si respira divisione. La musica invece ha il compito di unire. Stasera voglio che tutti pensino solo a divertirsi, a vivere una festa serena. Per qualche ora dimentichiamoci di tutto il resto».
Come sottolineato anche dagli organizzatori, l’evento ha raggiunto risultati straordinari. Il prezzo medio del biglietto è di 60,48 euro, con spettatori provenienti da tutte le regioni italiane – dalla Valle d’Aosta alla Sicilia – e oltre 3.300 biglietti venduti anche all’estero: «Una dimostrazione del rispetto che Gabry ha costruito negli anni verso il suo pubblico», sottolinea l’organizzazione.
Tra le curiosità, una su tutte ha infiammato i social nei giorni scorsi: la foto con Maury e Jeffrey, suoi ex compagni negli Eiffel 65. «Ci siamo incontrati casualmente al backstage di Battiti Live», chiarisce Gabry. «Avevamo anche parlato di una cena insieme, ma poi non siamo riusciti a organizzarla. Li ho invitati a San Siro, ma loro questa sera suonano in Germania.».
Quello di stasera non sarà soltanto un concerto, ma un vero spartiacque per la musica elettronica italiana. Con la sua energia, la sua determinazione e la capacità di rinnovarsi senza perdere l’identità, Gabry Ponte dimostra che anche i DJ possono riempire gli stadi. E far ballare… tutta l’Italia e non solo!
San Siro Dance sarà visibile in diretta anche su RTL 102.5.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
