Ghali

Ghali applaude a Venezia il documentario Naza, accolto da 25 minuti di standing ovation e dalle bandiere palestinesi nella Sala Grande.

È stata una delle proiezioni più intense dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Naza, documentario dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor in concorso per il Leone d’Oro, ha ricevuto un’accoglienza straordinaria alla Sala Grande del Lido, con una standing ovation durata oltre 25 minuti.

Al termine della proiezione, numerosi spettatori hanno sventolato bandiere palestinesi e libanesi, mentre i due registi sono apparsi profondamente commossi davanti alla reazione del pubblico. Il documentario affronta la guerra a Gaza e racconta, attraverso testimonianze e materiali raccolti dagli autori, il sistema e le dinamiche legate alle operazioni militari israeliane nella Striscia.

Tra gli spettatori c’era anche Ghali, da tempo vicino alla causa palestinese e protagonista di numerose prese di posizione sul tema. Il cantante ha scelto di partecipare alla proiezione a titolo personale e, al termine, ha spiegato le ragioni della sua presenza.

«Sono venuto a Venezia per vedere Naza, a titolo personale. Secondo me dovrebbero vederlo tutti», ha dichiarato Ghali, sottolineando così l’importanza che attribuisce al documentario.

La sua presenza ha attirato inevitabilmente l’attenzione, ma è stata soprattutto la risposta della Sala Grande a trasformare la proiezione in uno dei momenti più significativi della Mostra. I lunghi applausi e le bandiere esposte dal pubblico hanno accompagnato i titoli di coda, mentre Naza si prepara ora ad affrontare la corsa al Leone d’Oro.

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