Sangiovanni gIANMARIA

gIANMARIA ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera nella quale ha parlato del concittadino Sangiovanni e di salute mentale.

Il pubblico e la discografia mi chiedono un singolo nuovo una settimana dopo averne pubblicato un altro a cui ho lavorato per un mese.”

Spiega gIANMARIA denunciando una situazione difficile, proprio per le continue pressioni.

Sento la pressione. Però è sempre lo stesso discorso della società, forse con la sola differenza che questo è ancora più dopato. Eppure, non mi sento di dire che è sbagliato. Deve essere bravo l’artista a non avere fretta e a non farsi mangiare da questo.”

Il discorso di gIANMARIA si sposta poi sull’amico Sangiovanni e sulla sua scelta.

“Dobbiamo imparare a riconoscere i campanelli d’allarme prima. La società chiede tanto, ma sta a noi decidere di metterci al primo posto. La cosa più importante è riuscire a fermarsi in tempo, individuare il problema e capire di dover rallentare. Fermarsi vuol dire essere arrivati al limite, e non essere stati in grado di riconoscere già al semaforo verde…”

L’artista vicentino poi parla di salute mentale e sull’importanza dell’aiuto psicologico.

Anche io ho avuto dei momenti in cui sarei voluto andare in terapia, ma avevo difficoltà a farlo solo per questioni economiche. Infatti, questa iniziativa del bonus credo sia positiva. Come c’è il medico di base che controlla il corpo, deve esserci qualcuno con cui si possa parlare. Perché non è scontato che le persone abbiano con chi farlo.”

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