Riparte l’8 marzo dall’Auditorium Parco della Musica di Roma Anima Mundi, il tour con cui Dolcenera celebra 20 anni di carriera. (Qui il calendario).
“Questo è il tour più emozionante per me in questi miei primi vent’anni di carriera.
Forse perché il tema trattato riguarda l’Anima Mundi.
Forse perché, mentre eseguo da sola al pianoforte le canzoni di questo spettacolo, ogni volta mi passa tutta la vita davanti, i dolori e le gioie, la voglia di poesia contro quella della concretezza commerciale.”
Intervista a Dolcenera
Ciao Dolcenera, tra poco riparte Anima Mundi, un tour in cui ripercorri vent’anni di carriera, ma non solo. Quali sensazioni si provano a pochi giorni dal ritorno sul palco?
La ripartenza è dall’Auditorium Parco della Musica a Roma. Il tour si chiama Anima Mundi ed è un piano recital teatrale. Ripercorreremo insieme i miei primi vent’anni di carriera ed è il tour più emozionante, per la narrazione che c’è in questo spettacolo.
Non è soltanto un concerto, io suono solo con il mio pianoforte forte, però il racconto è come fosse diviso in questi due concetti, quello dell’Anima Mundi e quello dei cinque elementi costituenti la vita. Sono dei concetti antichi che partono dalla filosofia aristotelica.
Anima Mundi è anche il titolo del tuo album del 2022, che può essere considerato come una somma delle tue esperienze, un riassunto. Un progetto concettualmente vicino a quello che proponi ora sul palco.
Sì, il mio ultimo album si intitola Anima Mundi, perché questo filone di pensiero e di letture mi guida da tempo. Il tour è una conseguenza dei miei pensieri, del modo in cui ho scritto nei ultimi anni.
Il disco di due anni fa era solo un progetto musicale, questo è uno spettacolo più completo.
Mi sono allontanata dalla descrizione dell’amore tra due persone, ma mi sono concentrata sul rapporto tra l’essere umano e il resto del mondo, del pianeta. Ci tenevo a evidenziare tematiche come quella della salvaguardia ambientale e della pace.
Su questo tema per un certo periodo mi sono sentita un po’ sola. Recentemente ho visto su una piattaforma di serie tv, un documentario sulla realizzazione di “We Are The World“. Mi sono identificata in quel sentimento, in quella voglia di unione. Un sentimento che guida il concetto di Anima Mundi.
E’ un periodo in cui è importante avere un occhio sul sociale, almeno io ritengo che sia importante, visto che non siamo in un bel periodo…
Tu sei al centro con il tuo pianoforte, quindi in qualche modo porti avanti anche l’idea anche di condivisione della solitudine. Una volontà di parlare di determinati argomenti proprio per sensibilizzare.
Per parlare di certi argomenti ho scelto di metterci anche un pizzico di ironia. Io tendo sempre ad alleggerire, perché avere l’animo leggero ti porta a vedere le cose anche in maniera più chiara, piuttosto che ansiosa o appesantita. Sono quella seriosa da una parte, ma dall’altra mi piace ridere.
Dolcenera, rispetto a quando hai iniziato la musica è cambiata. C’è una maggiore leggerezza proprio nel raccontare anche determinati argomenti. Come si è modificato nel tempo il tuo approccio con la musica?
Ho capito che bisogna affrontare anche temi più importanti con l’animo predisposto alla positività. Non ci si può accasciare e parlare in maniera pesante. Noi già viviamo quotidianamente tante fatiche, difficoltà, allora bisogna fare in modo che in queste tematiche collettive non ci si senta soli. L’ho sempre fatto. Anche in passato con Amaremare, ma anche con Ci vediamo a casa.
Noi esseri umani siamo fatti per condividere le problematiche e per stare vicini, per stare insieme. E’ inutile che cerchiamo sempre di separarci, perché lontani siamo più deboli.
Tu hai sempre cercato di alleggerire i temi proponendo ritmi uptempo con testi che portano a riflettere. Mi viene in mente anche “Siamo tutti là fuori”…
Se posso fare un’autocritica, da una parte questa cosa ha alleggerito il tema, dall’altra parte c’è anche chi non ha proprio capito il concetto, il mio punto di vista. Mi affido alla sensibilità del pubblico.
“Siamo tutti là fuori” parlava del disagio generazionale e della volontà di realizzare i sogni, anche in un momento difficile.
L’obiettivo chiaramente è stato raggiunto, ma oggi qual è l’aspetto della tua musica che ti rende particolarmente orgogliosa?
Guarda, posso dire di aver sempre fatto tutto in totale libertà. La musica si sta sempre più legando al marketing e si allontana dal concetto di base, ovvero una voglia disperata personale di espressione.
Io mi sono salvata, perché ho sempre fatto le cose senza subire alcun tipo di pressione. Oggi ogni cosa che deve essere commercializzata. Io non so se ci sarà un’inversione di tendenza, non credo possa succedere più.
Io in questi vent’anni sono stata sempre candida, lo sarò in futuro? Me lo auguro!
L’appuntamento è a teatro. Sonsiglio proprio di seguire Anima Mundi perché chi ha visto lo spettacolo ne esce cambiato. Ma solo se si ha la sensibilità per capirlo.
Ci vediamo a teatro. Questo è tutto un anno di essenza per me. Piano, voce ed essenza. Senza fronzoli. Io, il pubblico e il pianoforte.
Videointervista

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
