Intervista a Serena Brancale che, dopo un anno di intensa crescita artistica e personale, torna in gara al Festival di Sanremo 2026 con “Qui con me”, una canzone intima, essenziale e profondamente emotiva.
Lontana dagli eccessi, costruita su silenzi e parole scelte con cura, il brano rappresenta una svolta consapevole nel suo percorso: un atto di coraggio che mette al centro la fragilità, la nostalgia e il potere terapeutico della musica.
In questa intervista, l’artista racconta il cammino che l’ha portata a questa scelta, il bisogno di cambiare e il desiderio di offrire una canzone capace di accompagnare chi vive una mancanza, trasformandola in presenza.

Intervista a Serena Brancale, in gara a Sanremo 2026 con “Qui con me”
Serena, dopo l’ultimo anno vissuto intensamente, artisticamente che momento stai vivendo?
Il 2025 è stato un anno meraviglioso, fatto di musica, di Anema e Core, di Serenata e di tanti concerti in Italia e all’estero. Tutto questo mi ha insegnato a prendermi il tempo giusto per cambiare e a desiderare anche di scrivere un brano completamente diverso da quelli che avevo fatto prima.
In che modo questo percorso ti ha preparata al ritorno a Sanremo?
Mi ha insegnato che le cose vanno fatte nel momento giusto e seguendo gli step giusti. Dopo questo tour e dopo Sanremo dell’anno scorso, sentivo di poter tornare con qualcosa di nuovo: un look diverso e soprattutto una canzone diversa. Avevo bisogno di partire da qualcosa di molto forte, che è stato proprio il percorso dello scorso anno.
“Qui con me” è un brano molto intimo. È stato difficile esporsi così tanto?
Sì, è stato difficile perché mi mettevo molto a nudo. Non sapevo se fosse la scelta giusta partecipare a Sanremo con una canzone così sincera e cruda, piena di silenzi e con poche parole, ma scelte con cura per parlare davvero a qualcuno. Alla fine però penso che sia stata la decisione giusta, perché questo è il momento adatto per farlo.
Che ruolo ha la musica in una canzone come “Qui con me”?
Penso che la musica sia una vera e propria cura. Vorrei che questa canzone fosse una cura per la nostalgia, per quella malinconia che senti quando una persona non c’è più, ma allo stesso tempo la senti ancora accanto a te, qui con te.
Cosa speri arrivi a chi ascolterà il brano sul palco di Sanremo?
Mi auguro che “Qui con me” possa essere questo per tante persone: una canzone che aiuta a curare certe ferite, soprattutto per chi vive una mancanza profonda.

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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