La domanda che si pongono appassionati e addetti ai lavori in questo inizio 2024 è ‘cos’è successo tra Linus e Claudio Cecchetto?’ Un interrogativo a cui ha già risposto il talent scout e che ora vede la replica del direttore artistico di Radio Deejay.
Linus ha pubblicato una lettera sul Corriere della Sera nella quale ha anche precisato che quando ha replicato a Jody Cecchetto non era sua intenzione alimentare una polemica basata sul nulla.
Linus vs Claudio Cecchetto, il deejay spiega la sua posizione
“Ho lavorato con lui per dieci anni, lui era il boss, io un ragazzino. A lui devo tutto il mio successo, e l’ho scritto e dichiarato in ogni occasione. Su ogni libro che ho scritto e in ogni intervista che mi hanno fatto, controllate pure. Ma i ragazzini crescono e i boss invecchiano, è la vita, e spesso non dipende dall’età… Prima precisazione: nel ’94, quando lui decise di ricattare il Gruppo a cui quattro anni prima aveva venduto la radio (“ridatemela o me ne vado” disse; “ok, vattene” gli risposero) io ero un signor nessuno. Solo dopo la sua uscita il Gruppo, che di radio sapeva meno di zero, chiese ad Albertino (che allora era l’ago della bilancia) di portare avanti la radio e a me di dargli una mano. Io accettai, con molta incoscienza, e il resto è storia.”
Spiega Linus, che poi prosegue.
“Non ha mai perso un’occasione che fosse una per denigrarmi, compreso darmi dell’hater perché mi ero permesso di dire che la Notte Rosa fosse una cosa obsoleta. Capisco la frustrazione per aver visto la radio che lui aveva fondato e poi buttato non solo non affondare ma continuare a viaggiare a gonfie vele. Da trent’anni poi! Dev’essere terribile! Ma, mi chiedo, è colpa mia?”
Poi un chiarimento sulla parola ‘fesso’ utilizzata a sproposito. Nel passaggio Linus si rivolge a Jody Cecchetto.
“Caro Jody, nel video che hai pubblicato si sente me ironizzare sul flop del programma e Nicola darmi del fesso. E io che rispondo “No, fesso quello”. Secondo te, come avrei dovuto definire chi fa una puntata celebrativa sui “nostri anni” e con cura certosina e scientificamente meschina evita per tutto il tempo anche solo di nominarmi? Bastava quello, ma i fessi non sono stati in grado di capirlo.”

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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