Meneguzzi Dirisio Alpàa

Recensione del concerto di Luca Dirisio e Paolo Meneguzzi all’Alpàa 2026 di Varallo: scaletta, emozioni, grandi successi e il racconto di una serata memorabile.

Cinquant’anni di Alpàa e una serata capace di racchiudere lo spirito della manifestazione: musica dal vivo, partecipazione, emozioni e tanta voglia di stare insieme. Sabato 11 luglio Piazza Vittorio Emanuele II a Varallo si è trasformata in una grande festa grazie a Luca Dirisio e Paolo Meneguzzi, protagonisti di un doppio concerto che ha riportato il pubblico agli anni d’oro del pop italiano dei Duemila, senza rinunciare a guardare al presente.

L’ingresso gratuito, cifra distintiva dell’Alpàa, ha permesso a migliaia di persone di vivere una serata speciale all’interno della 50ª edizione della storica manifestazione valsesiana, confermando ancora una volta l’eccellente organizzazione di un evento diventato ormai un punto di riferimento dell’estate italiana.

Luca Dirisio: le hit di una generazione e un nuovo capitolo musicale

Ad aprire la serata è stato Luca Dirisio, che ha costruito un live diretto, coinvolgente e ricco di energia. Il cantautore abruzzese ha alternato i brani che lo hanno reso celebre al nuovo singolo, dimostrando come la sua scrittura continui ad evolversi.

Il pubblico ha cantato dall’inizio alla fine successi come “Per sempre”, “Usami”, “Il mio amico vende il tè”, “Sparirò” e l’immancabile “Calma e sangue freddo”, uno dei simboli del pop italiano dei primi anni Duemila.

Spazio anche alla sua produzione più recente con “Non Te Ne Sei Andata Mai”, brano che racconta con delicatezza come l’amore possa trasformarsi nel tempo senza scomparire davvero, assumendo nuove forme e nuovi significati.

Uno dei momenti più belli del concerto è arrivato quando Dirisio ha invitato alcuni fan a salire sul palco per cantare insieme a lui, abbattendo ogni distanza tra artista e pubblico. Il finale, invece, è stato affidato a “Se provi a volare”, eseguita interamente a cappella insieme alle tante persone presenti in piazza: un momento intenso, emozionante e autentico che ha regalato uno degli applausi più calorosi della serata.

Paolo Meneguzzi torna a Varallo dopo quasi vent’anni

Grande entusiasmo anche per il ritorno di Paolo Meneguzzi, che ha ritrovato il pubblico dell’Alpàa dopo quasi vent’anni. L’artista, che sul palco ha anche scherzato sulle conseguenze del tempo che passa, ha proposto uno spettacolo elegante e coinvolgente, accompagnato con grande sensibilità alle tastiere dal Maestro Renato Droghetti, presenza fondamentale nel dare profondità agli arrangiamenti.

La scaletta ha ripercorso i momenti più importanti della sua carriera con brani come “Guardami negli occhi (Prego)”, “Sara”, “Baciami”, “Lei è”, “Imprevedibile”, “Una regola d’amore”, “In nome dell’amore”, “Quel ti amo maledetto”, “Ho bisogno d’amore”, “VeroFalso”, fino ai grandi classici “Non capiva che l’amavo” e “Musica”.

Particolarmente riuscito il medley dedicato al Festivalbar, con gli omaggi a “Non me lo so spiegare”, “Dammi solo un minuto” e “50 Special”: un viaggio musicale che ha fatto esplodere la nostalgia, ricordando un’epoca in cui le canzoni estive diventavano la colonna sonora di intere generazioni.

La chiusura con “Come Mai” ha trasformato Piazza Vittorio Emanuele II in un enorme coro collettivo, regalando un finale coinvolgente e ricco di emozioni.

Oltre il palco: il valore della condivisione

A rendere ancora più speciale la serata è stata l’atmosfera vissuta anche lontano dai riflettori. Nel backstage la festa è proseguita tra artisti, musicisti e staff, in un clima di amicizia, semplicità e condivisione che rappresenta perfettamente lo spirito dell’Alpàa.

È proprio questa dimensione umana che rende la manifestazione valsesiana qualcosa di diverso da un semplice festival musicale: un luogo dove gli artisti incontrano davvero il pubblico e dove la musica diventa occasione di incontro.

L’Alpàa si conferma uno degli appuntamenti simbolo dell’estate

La 50ª edizione dell’Alpàa continua così a dimostrare tutta la propria forza, unendo tradizione e spettacolo con una programmazione capace di coinvolgere pubblici di ogni età.

Il doppio concerto di Luca Dirisio e Paolo Meneguzzi ha rappresentato perfettamente questo spirito: due artisti che hanno segnato la storia del pop italiano, ancora oggi capaci di emozionare, divertire e far cantare migliaia di persone. Una serata all’insegna della buona musica, dei ricordi e della condivisione, che conferma ancora una volta come alcune canzoni non appartengano soltanto al passato, ma continuino a vivere ogni volta che vengono cantate insieme al loro pubblico.

Qui il programma dell’edizione numero 50.

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