Negli ultimi giorni si parla sempre più spesso di Lucio Battisti e Mogol; nella questione interviene ora Pietruccio Montalbetti, anima dei Dik Dik (Qui e Qui gli articoli sulla vicenda).
“Desidero chiarire una volta per tutti un argomento, anzi più argomenti.
1 molti affermano che il successo di Battisti è dovuto a Mogol, ma io che l’ho conosciuto e frequentato in qualità di amico vi assicuro che Battisti da genio quale era sarebbe comunque imposto con qualche altro paroliere come ad esempio Migliacci.
2 quando Lucio mi disse: a Petrù sono costretto a cantare le mie canzoni perché meglio di me non le canta nessuno, il bifido Mogol cercò di dissuaderlo dicendo che non aveva una voce adatta. Ecco questa è la verità.
Aggiungo che pur non avendo a suo tempo un buon rapporto con Grazia la moglie di Lucio, devo ammettere che ciò che ha scritto a Mogol rimproverandolo di affermare che gli voleva bene era una falsità. In effetti Mogol da narciso quale è non voleva bene a nessuno neppure a Lucio.
Poi la sua dichiarazione di avergli fatto avere una lettera mentre stava morendo è solo una grossa bugia e Grazia ha tutta la mia ammirazione e simpatia e ve lo dice uno che non si è mai vantato di averlo scoperto.
Il mio rapporto e la mia famiglia e mia madre abbiamo solo il pregio di averlo aiutato solo umanamente nei primi tempi quando non era ancora sconosciuto e abitava in una casa popolare di Milano in via dei Tulipani al 14.
Questa è la verità è non ciò che qualcuno si arroga il merito di averlo scoperto o aiutato diffidate dai falsi profeti.”
Queste le parole postate dal musicista su Facebook.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
