Recensione del concerto di Max Pezzali a San Siro, ultima data del tour negli stadi 2026: ospite Amadeus, Uan, emozioni, grandi hit e la scaletta completa.
Non è stato semplicemente l’ultimo concerto del tour. Quello andato in scena allo Stadio San Siro di Milano è stato il punto d’arrivo di un viaggio capace di coinvolgere oltre 683.000 spettatori in 15 date, consacrando MAX FOREVER – GLI ANNI D’ORO come il tour negli stadi più visto del 2026. Un trionfo celebrato nella città simbolo di Max Pezzali, davanti al suo pubblico, con uno spettacolo che ha trasformato la nostalgia in un’esperienza collettiva.
«Quanti ricordi qui, i ricordi dei nostri anni d’oro», dice Max salutando San Siro. Poi guarda lo stadio gremito e confessa: «Se mi avessero detto che nel 2026 sarei stato qui davanti a voi non ci avrei creduto». Infine il ringraziamento più semplice e sincero: «Questo tour ci ha dato una soddisfazione enorme. Vi ringrazio facendovi ascoltare delle canzoni, l’unica cosa che so fare».

FestivalMax apre una macchina del tempo
Lo spettacolo è costruito come un gigantesco viaggio negli anni Novanta. Il primo capitolo, FestivalMax, omaggia apertamente il Festivalbar, icona della televisione musicale dell’epoca. Per il gran finale milanese arriva anche il colpo di scena più atteso: Amadeus sale personalmente sul palco, proprio come accadeva nel 1995, per presentare “Tieni il tempo”, “Bella vera” e “La lunga estate caldissima”, regalando al pubblico un autentico cortocircuito temporale.
Il palco, dominato dal denim e da continui richiami alla cultura pop dei Novanta, diventa il teatro di una narrazione che alterna musica, video e scenografie spettacolari.
Uan, i pupazzi e il calcio: gli anni ’90 prendono vita
Con “Sei un mito” lo show cambia ritmo. Sul palco arrivano gli iconici pupazzi del mondo di Max, protagonisti anche di “Viaggio al centro del mondo” e “La regola dell’amico”, prima di scendere tra il pubblico sulle note di “Disco Inferno”.
L’effetto nostalgia continua con un emozionante dialogo virtuale tra il Max del 1995 e quello di oggi. Il giovane cantante scopre che le sue canzoni hanno attraversato il tempo e accompagnato intere generazioni. Un passaggio che introduce perfettamente “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, “Non me la menare” e “Rotta X casa di Dio”.
Il concerto alterna continuamente adrenalina e momenti più intimi. Brani meno eseguiti dal vivo come “Cumuli”, “Un giorno così” e “Senza averti qui” preparano il terreno a tre grandi classici romantici: “Ti sento vivere”, “Eccoti” e “Una canzone d’amore”, cantate all’unisono da uno stadio intero.
L’Half Time è ormai un cult
Uno dei momenti più attesi è l’ormai celebre Half Time, una parentesi che richiama lo spettacolo degli eventi sportivi americani. La Dance Cam, la Single Cam, la Birra Cam e l’applausometro trasformano San Siro in un gigantesco gioco collettivo, coinvolgendo il pubblico prima della ripartenza con “La regina del celebrità” e “Nella notte”, impreziosita da un medley dance anni Novanta.
Le emozioni tornano protagoniste con “Io ci sarò”, accompagnata da un omaggio strumentale a “Bitter Sweet Symphony”, e soprattutto con “Nessun rimpianto”, lasciata quasi interamente alle voci degli spettatori in un gigantesco karaoke da brividi.
La Kiss Cam accompagna “Come mai”, mentre “La dura legge del gol” trasforma il palco in uno spogliatoio calcistico con Max che canta accanto a un enorme giradischi prima di raggiungere una panchina mobile.
Gli Anni e il finale perfetto
Con “Gli Anni” il pubblico assiste a uno dei momenti simbolo dello show. Sugli schermi scorrono le immagini dei grandi campioni del calcio italiano che hanno scritto la storia di San Siro, in un omaggio che supera il tifo e celebra il mito sportivo.
La parte finale è un crescendo continuo: “Lo strano percorso”, “Grazie mille”, con Max che imprime la data del concerto su un gigantesco floppy disk, e il ritorno a sorpresa di Uan, trasformato in mariachi per animare “Nord Sud Ovest Est”.
Il bis finale è affidato a “Tieni il tempo” e naturalmente a “Con un deca”, accompagnata dalla tradizionale pioggia di coriandoli che chiude una serata destinata a rimanere nella memoria.
Il tour negli stadi finisce qui, ma Max saluta il suo pubblico con una promessa: «Ci vediamo quest’inverno». Da dicembre partirà infatti MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR, il nuovo tour nei palasport italiani, pronto a scrivere un altro capitolo di una storia che continua a unire generazioni. Qui il calendario e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.
Scaletta – San Siro 2026
- Tieni il tempo
- Bella vera
- La lunga estate caldissima
- Sei un mito (+ Show Me Love / Street Player)
- Viaggio al centro del mondo
- La regola dell’amico (+ Disco Inferno)
- L’universo tranne noi
- Ci sono anch’io
- Hanno ucciso l’Uomo Ragno
- Non me la menare
- Rotta X casa di Dio
- Cumuli
- Un giorno così / Senza averti qui
- Ti sento vivere
- Eccoti
- Una canzone d’amore
- Half Time
- La regina del celebrità
- Nella notte (+ Children / What Is Love / Mr. Vain)
- Io ci sarò (con citazione di Bitter Sweet Symphony)
- Come mai
- Nessun rimpianto
- La dura legge del gol
- Gli Anni
- Lo strano percorso / Grazie mille
- Nord Sud Ovest Est
- Tieni il tempo
- Con un deca
Foto di Francesco Colombo

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.



