Morgan, non ha diffamato Cristian Bugatti, in arte Bugo. Assolto, quindi, perché il fatto non sussiste.
Si chiude con la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Imperia Marta Bossi, la querelle che ha visto contrapporsi i due artisti per quanto accaduto dopo il Festival di Sanremo del 2020 quando i due artisti hanno partecipato con il brano.
Nel mirino dell’accusa erano finite alcune interviste rilasciate da Morgan, tra le quali una durante una conferenza stampa e una nel programma televisivo “Non è la D’Urso“. Bugo era stato apostrofato con espressioni come “dilettante figlio di p…, mentecatto plagiato, uno che non ce la farà mai“.
“Siamo felici. Fin dall’inizio abbiamo dimostrato con la nostra difesa che il reato di diffamazione non sussisteva e ora siamo contenti dell’ottimo risultato. Auspicavamo una riappacificazione fin dall’inizio, perché sapevamo che, con la produzione dei video integrali di quelle che erano le interviste incriminate, c’era margine per l’assoluzione. Castoldi, infatti, aveva dichiarato la sua intenzione di riappacificarsi aggiungendo però di non essere assolutamente autore di diffamazione come invece aveva voluto far credere Bugatti. Noi lo abbiamo dimostrato e il giudice ha capito che Bugatti in questo non ha subito alcun danno, ma ne ha solo beneficiato, con tutto quello che ha fatto dopo, incluso il monologo a Le Iene e tante altre interviste.”
Ha spiegato l’avvocato Rossella Gallo. Sollevato Morgan.
“Oggi non è la mia vittoria ma quella dell’impegno e della serietà. Sia perché gli avvocati hanno lavorato con abnegazione e sia perché è stata data fiducia alla verità, e ha trionfato, come Cioran insegna: la verità in ultima istanza trionfa sempre.”
Durante un incontro con la stampa, Morgan è tornato a parlare di Bugo.
“Sono contento perché è la vittoria dell’impegno dei miei avvocati ed è la vittoria della verità. Sono sempre stato disposto a dialogare con Bugo, ma lui non voleva. Magari insieme riempiamo anche San Siro.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
