Dopo dieci anni dall’ultimo disco live, i Nomadi tornano con un nuovo album che celebra la loro dimensione più autentica: il palco. La band, che ha fatto della musica dal vivo la sua essenza, propone un progetto registrato al Teatro Dal Verme di Milano, con arrangiamenti teatrali e una scaletta pensata per emozionare il pubblico. Qui la presentazione del progetto.
Il primo live di Yuri e la nuova energia della band
Per Yuri Cilloni, da quasi un decennio alla guida vocale dei Nomadi, si tratta del primo disco live, un traguardo importante dopo otto anni di carriera con il gruppo. “Avevo perso le speranze – ha raccontato Yuri – ma cantare le canzoni dei Nomadi è sempre stato il mio sogno. Questo disco rappresenta un nuovo capitolo e spero ce ne siano altri”.
Anche Domenico Inguaggiato, alla batteria, ha espresso tutta la sua emozione: “Suonare per la prima volta in un disco live è un’esperienza che porterò sempre con me. Non ho sentito la responsabilità perché ci siamo divertiti”.
Cico Falzone afferma: “Noi suoniamo tutti i giorni. Un disco live non è altro che un nostro concerto. Siamo un gruppo vecchio stampo.”

Beppe Carletti, storico fondatore dei Nomadi, ha sottolineato come questo live racconti una lunga storia fatta di amicizia, coesione e passione: “Dal 1963, 25 persone hanno fatto parte del gruppo. Ogni nuovo componente porta qualcosa di speciale.
Cerchiamo sempre nuovi talenti che possano arricchire il nostro gruppo. In questo disco si percepisce la gioia di stare sul palco: c’è la nostra amicizia, la nostra unione, e il contributo di ciascun membro, presente e passato. Augusto, ad esempio, amava profondamente i Nomadi e ha scelto di restare con noi nonostante numerose offerte da solista. Stare insieme e fare musica è un piacere autentico.
Amiamo anche suonare nei piccoli teatri e nelle realtà di paese, che hanno un fascino unico. Ad agosto, ad esempio, abbiamo realizzato ben 24 concerti. Non possiamo fare a meno del contatto diretto con il pubblico; in un anno arriviamo a circa 90 date, il massimo per noi.“
Beppe Carletti, poi, entra nello specifico.
“Per quanto riguarda la scaletta, ci sono brani che non possono mancare, ma spetta a chi canta decidere l’ordine: l’artista deve sentire pienamente ciò che interpreta. In questo disco si sente la voglia di stare sul palco, la nostra unione e il piacere di fare musica insieme.“
Una riflessione, poi, sul pubblico.
“Con il tempo il pubblico è cambiato, ma noi restiamo autonomi: non abbiamo padroni, solo una persona che ci supporta nell’organizzazione dei concerti. Prima di marzo-aprile definivamo il calendario estivo con largo anticipo; oggi arrivano anche date “mordi e fuggi”, più flessibili e improvvisate.“
Massimo Vecchi ha aggiunto: “Il live è la nostra dimensione migliore. Registrare in teatro ci ha permesso di riarrangiare i brani e proporli in una veste nuova. Vedere il pubblico emozionarsi è una grande soddisfazione”.
I Nomadi hanno registrato più spettacoli teatrali prima di scegliere il Dal Verme, valorizzando arrangiamenti e interpretazioni. Sergio Rezzoli ha raccontato l’onore di portare il suo violino in un brano strumentale originariamente eseguito con la voce da Augusto, mentre il gruppo sottolinea che il live riflette semplicemente un loro concerto dal vivo, senza artifici.
L’album celebra anche la coerenza del gruppo e il loro legame con il pubblico: “Le nostre canzoni parlano della realtà, portano messaggi e invitano alla riflessione – ha spiegato Carletti –. Non abbiamo mai cercato scorciatoie né ci siamo piegati alle mode. Siamo veri e coerenti”.
Con una programmazione estiva che ha toccato quasi 30 tappe e oltre 90 concerti all’anno, i Nomadi dimostrano ancora una volta di essere un gruppo “alla vecchia maniera”, capace di emozionare generazioni diverse con passione, energia e verità.

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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