Paola Turci foto Fabrizio Cestari

Paola Turci torna con il nuovo album Amore a dismisura, in uscita il 2 ottobre, sette anni dopo il precedente progetto. La cantautrice racconta la rinascita artistica, il rapporto con la musica e la possibilità di tornare al Festival di Sanremo.

Paola Turci rompe finalmente l’attesa con “Amore a dismisura”, il nuovo album in uscita il prossimo 2 ottobre, un progetto che segna una nuova fase del suo percorso umano e artistico.

In una lunga intervista rilasciata a Rolling Stone Italia, la cantautrice romana si è raccontata senza filtri, parlando della genesi del disco, del suo rapporto con la musica, della possibilità di tornare al Festival di Sanremo e di un percorso personale che oggi definisce semplicemente un “nuovo capitolo”.

“Sono sempre io, ma in ripartenza”

Dopo anni vissuti lontano da Roma, Paola Turci racconta di aver ritrovato se stessa proprio tornando nella sua città, nel quartiere Testaccio, dove tutto è ricominciato.

“Io sono quella di sempre, in ripartenza. Ho parlato tanto di rinascita dopo l’incidente e dopo alcuni momenti difficili, ma questa volta è diverso. Sono stata un po’ assopita, un po’ in pausa. Però sono sempre io. E sono vera.”

Una pausa che, oggi, appare quasi necessaria.

“Non credo di essermi mai davvero persa. Forse mi sono soltanto messa in pausa.”

Il ritorno nella Capitale ha rappresentato una sorta di riconciliazione con le proprie radici.

“Quando sono tornata a Roma ho ritrovato me stessa, le amicizie, il mio quartiere. Ho ritrovato casa, non come luogo fisico, ma come rifugio.”

“Non scrivevo da cinque anni: poi è arrivata una nuova luce”

La nascita di Amore a dismisura è stata quasi improvvisa. Dopo anni senza scrivere nuove canzoni, qualcosa si è riacceso.

“Non scrivevo da cinque anni. Poi sono tornata a Roma e nel giro di due mesi ho scritto il disco. Anzi, ho scritto molto più materiale di quello che è entrato nell’album.”

A cambiare tutto è stata una nuova consapevolezza.

“Una nuova luce mi ha illuminato. È l’aria che respiro, il fatto di aver smesso di dare per scontate alcune cose. Ritrovare gli amici, il bene autentico, mi ha fatto riflettere profondamente.”

Il risultato è un album che la rappresenta completamente.

“Questo disco mi assomiglia. Lo vedo, lo sento, mi appartiene.”

Amore a dismisura: quando l’amore supera il limite

Il titolo del nuovo progetto non celebra un amore romantico ideale, ma esplora le sue zone più oscure.

“L’amore a dismisura è la misura della non misura.”

Una definizione che racchiude il cuore del progetto.

“Ci sono amori che superano il confine dell’amore stesso. A volte il rosso dell’amore può diventare rosso sangue, può trasformarsi in possesso. Esistono tante forme di amore e non tutte sono sane.”

Un viaggio emotivo che attraversa fragilità, dipendenze affettive, desiderio di cura e bisogno di salvezza.

L’incontro con Veronica Lucchesi: “È stata sorprendente”

Tra i momenti più importanti del disco c’è anche l’incontro artistico con Veronica Lucchesi, voce de La Rappresentante di Lista, che ha contribuito alla nascita del singolo Vita mia.

“Veronica è stupenda. Coraggiosa, lieve, delicata ma anche molto combattiva.”

La canzone, racconta Turci, nasce da una condivisione autentica.

Vita mia è una canzone vera, biografica ma non autobiografica. Racconta qualcosa di me e qualcosa di Veronica.”

Sanremo nel destino? “Amo quell’inferno”

Tra i temi inevitabili dell’intervista c’è anche il Festival di Sanremo, manifestazione che ha accompagnato gran parte della carriera di Paola Turci.

Alla domanda sul possibile ritorno al Festival guidato da Stefano De Martino, la cantante non chiude affatto la porta.

“Il primo pensiero che mi viene è Stefano De Martino.”

Pur non avendolo mai incontrato personalmente, l’artista ammette di aver già scritto nuove canzoni che potrebbero trovare spazio in futuro.

“Ho ancora dei brani che non sono entrati nell’album. Però è presto per capire quale direzione prenderà il Festival.”

Ma una cosa è certa.

“A me piacerebbe esserci. Mi piace quella specie di inferno lì.”

Un’affermazione che racconta bene il rapporto, spesso complesso ma profondamente autentico, tra Paola Turci e il palco dell’Ariston.

“Amo tutto di Sanremo. Prima non mi piaceva, poi l’ho fatto tante volte e oggi sì, lo amo.”

Più che divertimento, per lei il Festival rappresenta una sfida personale.

“Sanremo è una challenge pazzesca con te stessa. Se trovi il momento giusto è bellissimo. Se non è il momento giusto, è meglio aspettare.”

“Non smetterò mai di cantare”

Nonostante i sette anni trascorsi dall’ultimo lavoro in studio, Paola Turci non ha mai pensato davvero di abbandonare la musica.

“Istintivamente penso sempre a un disco nuovo. E penso anche che non smetterò mai di cantare.”

Un’affermazione che fotografa perfettamente lo spirito di Amore a dismisura: un album nato dalla necessità di tornare a raccontarsi, di rimettersi in gioco e di dimostrare, ancora una volta, che la musica resta il luogo più autentico dove Paola Turci continua a riconoscersi.

Dopo oltre quarant’anni di carriera, la cantautrice romana sembra aver trovato una nuova definizione di sé stessa.

“Chi è oggi Paola Turci? Una ragazza fortunata. Una persona che ha sempre più voglia di vivere.”

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