Paolo Antonacci ha scelto lo pseudonimo Paolo Santo per il suo esordio da cantautore; in arrivo il singolo L’età dell’oro.
Venerdì 12 aprile sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “L’Età d’oro” (Eclectic/Warner Music Italy), il primo singolo di Paolo Santo, prodotto dal team multiplatino composto da Davide Simonetta, Bdope, e Placido.
“ho scritto tanto
ma se canto
sono Paolo Santo.
questa volta è il mio singolo.
L’età d’oro, esce venerdì”
Paolo Santo è lo pseudonimo di Paolo Antonacci.
Negli ultimi anni, nascosto dietro le quinte, ha contribuito alla scrittura di alcune delle canzoni più ascoltate in Italia collezionando oltre 60 dischi di platino, tra cui Sinceramente di Annalisa, I P’ ME, TU P’ TE di Geolier e Apnea di Emma presentate sul palco dell’Ariston ma anche di alcune delle canzoni più suonate le scorse estati come Viola di Salmo e Fedez, Bellissima e Mon Amour di Annalisa, Extasi di Fred de Palma e La Dolce vita di Tananai, Fedez e Mara Sattei.
Il singolo è un chiaro statement di personalità indie-pop, dove Paolo mostra tutte le sue sfumature artistiche attingendo anche dal sound anni ’90.
Dopo il successo del Festival di Sanremo 2023, in un’intervista al Corriere della Sera, Paolo Antonacci raccontò la sua storia e le criticità legate al fatto di essere figlio di Biagio e nipote di Gianni Morandi.
“Ho paura di essere un aneddoto, non voglio essere ridotto a una curiosità, perché sminuirebbe quello che faccio. Questo Sanremo è stato psico magico per me, mi ha fatto fare pace con il mio cognome, con la sofferenza di essere figlio e nipote di…. Ora vivo di questo mestiere, mi posso comprare casa.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
