Fabrizio Moro non dimentica e in un toccante messaggio postato sui social ricorda Pippo Baudo, scomparso a Roma a 89 anni.
Era il 2007 e sul palco dell’Ariston apparve un ragazzo stralunato con un brano che fece breccia fin dal primo ascolto, per un testo forte e potente e un’interpretazione da vero cantautore. Pensa, a 18 anni di distanza, è ancora un brano che si ascolta con piacere e con pelle d’oca.
“Nella vita, le persone che ti aiutano non te le devi mai dimenticare anzi, te le devi ricordare ogni giorno.
Tutti i giorni, sempre.
Sei stato uno dei pochissimi, che mi ha dato una mano quando le mie canzoni, erano ancora sogni da realizzare, ed io ero solo un trentenne smarrito.
Chiamasti personalmente l’albergo in cui lavoravo, chiedendo se era vero, che lì c’era un cameriere di nome Fabrizio Moro.
Oggi se sono diventato un cantautore, un uomo e soprattutto un padre, lo devo a te… a te che hai creduto in me, quando tutti mi lasciavano li… in un angolo.
Grazie Pippo.
Sarai sempre nel mio cuore.
Fabrizio Moro”
Così Fabrizio Moro ricorda Pippo Baudo. Il conduttore, poi, volle il cantautore anche nel successivo Festival di Sanremo, chiuso al terzo posto tra i Big con il brano Eppure mi hai cambiato la vita.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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