I Pooh hanno deciso di fare chiarezza nel mondo delle tribute band dedicate alla loro musica. Con un lungo post pubblicato sui social, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli hanno annunciato la nascita di una lista provvisoria delle Tribute Band Ufficiali, spiegando le motivazioni di questa scelta e lanciando un messaggio molto chiaro: “L’obiettivo non è escludere, ma dare ordine”.
Una decisione importante, nata dopo la crescita esponenziale di gruppi tributo che negli ultimi anni hanno omaggiato il repertorio della storica band italiana, ma anche dopo diversi casi di utilizzo improprio del marchio Pooh.
Pooh: “Troppa confusione, serve tutelare chi merita davvero”
Nel comunicato, i Pooh spiegano: “Sapete quanto ci renda felici vedere quante persone amino la nostra musica e desiderino riproporla”, sottolineando come molte cover band abbiano dimostrato “professionalità, rigore e grande cura dei dettagli”.
Tuttavia, qualcosa è cambiato: “Negli ultimi tempi abbiamo assistito a una vera esplosione di tributi dedicati ai Pooh”. Alcune formazioni, spiegano, avrebbero persino utilizzato impropriamente il marchio ufficiale della band o scaricato dal sito il logo dell’ufficialità “autoproclamandosi ufficiali senza alcuna autorizzazione”.
Una situazione che ha generato “una confusione totale nel mercato dei tributi, fuori da ogni controllo e dannosa per tutti”.
La lista delle Tribute Band Ufficiali dei Pooh
Per questo motivo, in attesa del completamento definitivo previsto nel 2027 — anno successivo alle celebrazioni del sessantennale del gruppo nel 2026 — i Pooh hanno stilato una prima lista provvisoria.
“Dannosa soprattutto per quelle tribute band realmente meritevoli, che si trovano a subire una concorrenza sleale che intendiamo fermare”, scrivono.
Ecco le band riconosciute ufficialmente:
Palasport, Parsifal, Ascolta, Pooh Regeneration, Fantastic Fly, Poohrorock, The Book of the Pooh, Brennero 66, Poohlive, Lindbergh, Boomerang, Il Colore dei Pensieri, Amici per Sempre, Preludio e Viva.
I Pooh precisano che la lista “non è esaustiva” e sarà aggiornata nel 2027, quando verranno effettuate nuove verifiche.
Il messaggio finale resta positivo e inclusivo: “L’obiettivo non è escludere, ma dare ordine, tutelare chi lavora bene e proteggere con serietà il valore di questa musica”.

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