PAOLA TURCI_Manchi

Premio Tenco 2026, Paola Turci racconta la visita ai pazienti dializzati dell’ospedale di Sanremo e l’emozionante incontro con il signor Ugo.

Ci sono momenti in cui la musica supera i confini del palcoscenico e diventa un gesto di vicinanza. È quanto accaduto a Paola Turci, che durante una giornata libera dagli impegni del Premio Tenco 2026 ha fatto visita ad alcuni pazienti dializzati dell’ospedale di Sanremo, regalando loro un momento di condivisione attraverso le canzoni.

A raccontare l’esperienza è stata la stessa cantautrice durante la conferenza stampa della seconda serata della rassegna, venerdì 23 ottobre. L’iniziativa è stata realizzata insieme alla psicologa Lorena Viale, con il coinvolgimento di Stefano Senardi. «È stata un’esperienza forte, fortissima. Li ho visti sorridere», ha spiegato Turci, per la quale si è trattato di una prima volta in quarant’anni di carriera.

Paola Turci e il racconto del signor Ugo

Tra i momenti più intensi dell’incontro, quello vissuto durante l’interpretazione di Il cielo in una stanza. La cantautrice ha notato un paziente, il signor Ugo, che stava piangendo mentre ascoltava la canzone. Avvicinandosi, gli ha chiesto se volesse cantare insieme a loro. La risposta dell’uomo l’ha profondamente colpita: «Non posso cantare, la settimana scorsa è morta mia figlia».

Un episodio che ha mostrato quanto una canzone possa toccare corde intime, facendo riaffiorare ricordi e dolori personali. La musica non cancella la sofferenza, ma può offrire ascolto e vicinanza.

L’incontro si è poi trasformato in un momento di condivisione, tra brani e conversazioni con i pazienti, compresi due ragazzi nati nel 1992 e nel 1998. «Poi è stata una festa», ha ricordato Turci.

«Cantare è un privilegio»: il messaggio di Paola Turci

La riflessione della cantautrice si concentra sul valore umano della musica, capace di regalare anche soltanto un sorriso a chi sta attraversando un momento difficile. «Quando io canto e una persona che non sta bene sorride, io mi sento bene. La musica è questa, è poter dare anche una leggera carezza a chi sta male», ha dichiarato.

E ha concluso con parole semplici ma significative: «Cantare è un privilegio».

Un’esperienza lontana dai riflettori che, durante il Premio Tenco 2026, ha ricordato come la musica possa andare oltre l’intrattenimento e diventare un’occasione per sentirsi meno soli.

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