Prince

Il Vault di Prince custodisce ancora migliaia di registrazioni inedite: digitalizzato poco più del 50% del materiale; in arrivo nuovi album, live e musical.

Il patrimonio musicale di Prince sembra essere ancora lontanissimo dall’essere completamente esplorato. A quasi dieci anni dalla morte dell’artista, avvenuta nel 2016, il celebre Vault di Paisley Park continua infatti a custodire una quantità enorme di registrazioni, filmati e fotografie mai pubblicati. Secondo L. Londell McMillan, tra i responsabili dell’eredità di Prince e per oltre dieci anni suo avvocato, soltanto poco più della metà del materiale sarebbe stata finora digitalizzata.

La rivelazione arriva in un’intervista concessa a Rolling Stone US in occasione dell’uscita di “Timeless”, album postumo che raccoglie dieci registrazioni inedite realizzate da Prince nell’arco di cinque decenni. Un progetto che, però, rappresenta soltanto l’inizio di una nuova fase.

“Siamo pronti a pubblicare altra musica più avanti quest’anno, all’inizio del prossimo e altre registrazioni su cui stiamo lavorando”, ha spiegato McMillan.

Prince, cosa c’è ancora nel Vault

La quantità di materiale conservata nella cassaforte di Minneapolis è difficile persino da quantificare. La digitalizzazione sarebbe “poco sopra il 50%” e non esisterebbe ancora un inventario definitivo.

“Ci sono decine di migliaia di materiali”, ha raccontato McMillan, tra registrazioni audio, concerti filmati e fotografie. Nel complesso si potrebbe arrivare a “centinaia di migliaia di elementi”.

Tra gli archivi ci sarebbero inoltre interi progetti mai pubblicati, compresi album legati ai Revolution, ai Time e ai Vanity 6. “Il Vault è protetto come una fortezza”, ha sottolineato McMillan, ammettendo che non tutto il materiale è stato ancora ascoltato.

E presto potrebbe arrivare anche una grande quantità di musica dal vivo: “La musica dal vivo? Oh, ne abbiamo tantissima. Arriverà anche quella”.

Dai nuovi album ai musical

Tra i progetti in preparazione c’è anche un lavoro dedicato a “3121”, album del 2006 che contiene ancora registrazioni inedite. Più ambizioso sarà invece il progetto legato a “Parade”, che dovrebbe comprendere anche elementi diversi dalla musica.

L’eredità di Prince continua inoltre a lavorare sul musical di “Purple Rain”, atteso a Broadway tra marzo e aprile 2027. La nuova versione sarà più breve e punterà maggiormente sulla musica dal vivo, con il coinvolgimento di Lin-Manuel Miranda, Bobby Z e Morris Hayes.

Parallelamente è in sviluppo un altro musical con Ryan Coogler e Zinzi Coogler e Universal, ispirato alle canzoni di Prince ma non alla sua biografia.

Anche un possibile biopic cinematografico resta sullo sfondo. McMillan non ha confermato il progetto, limitandosi a spiegare: “Lo saprai quando uscirà il comunicato stampa”.

L’obiettivo, però, non è svuotare semplicemente il Vault. La filosofia resta quella della selezione, coerente con il modo in cui Prince gestiva la propria musica.

“Prince era estremamente selettivo ed esclusivo, nonostante la quantità di musica che creava”, ha ricordato McMillan.

Dopo “Timeless”, dunque, il pubblico dovrà ancora avere pazienza. Ma una certezza sembra esserci: Prince ha ancora moltissima musica da offrire.

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