Radio Italia Live 2025

Le pagelle dell’edizione 2025 di Radio Italia Live, il grande evento che celebra la musica italiana, in diretta da Piazza Duomo a Milano.

Radio Italia Live 2025, le pagelle dello show di Piazza Duomo

Lucio Corsi – voto 6,5
Il cantautore toscano ha l’ingrato compito di aprire il concertone di Piazza Duomo e lo fa con Cosa faremo da grandi, brano noto, ma meno di altri. La sua performance è sufficiente, ma per iniziare c’era bisogno di qualcosa di più energico. Peccato che Lucio Corsi abbia utilizzato solo al minimo l’orchestra diretta da Bruno Santori.

Fedez – voto 8
Peccato per qualche problema audio all’inizio della performance. Fedez, a differenza di esibizioni anche del recente passato, è a fuoco e lo dimostra con lo sguardo di chi ha tutta l’intenzione di riprendersi lo spazio che merita. La scelta di Pensavo fosse amore invece eri una escort (brano di oltre un decennio fa…) non è scontata, ma il pubblico dimostra di apprezzare! Infine… Clara è una dea ed è davvero bello vederla insieme a Federico sul palco a interpretare una delle hit dell’estate 2025!

Marco Masini – voto 8
Marco Masini
conquista il pubblico di Piazza Duomo con la forza delle sue canzoni. Un artista che, dopo 35 anni di carriera, vive un momento splendido, in cui è chiaro che non sente nessuna pressione o il desiderio di dimostrare qualcosa. Questa consapevolezza si respira nelle sue performance, in cui trova spazio la hit immortale T’innamorerai, la nuova Allora Ciao e la versione 2025 di Bella Stronza interpretata con Fedez.

Brunori SAS – voto 7,5
Siamo sinceri. Questo non è proprio il palco ideale per un artista come Dario Brunori, eppure la sua performance è convincente, emozionale e ironica al punto giusto. Il cantautore calabrese è un artista completo e l’apprezzamento del pubblico di Piazza Duomo è la dimostrazione che anche nel 2025 si può arrivare al cuore, portando semplicemente sé stessi.

Pinguini Tattici Nucleari – voto 6,5
I Pinguini Tattici Nucleari stanno per partire per un lungo tour negli stadi, ma la sensazione è che ci sia un po’ più freddezza da parte del pubblico. Performance più che sufficiente, niente da dire. Forse, però, c’è bisogno di più energia e, al termine della leg live estiva, anche di un po’ di pausa.

Olly – voto 9
La partecipazione al Concertone di Radio Italia è la consacrazione di un artista che negli ultimi 12 mesi ha conquistato tutto e forse anche di più, semplicemente con la sua musica. La performance è nel suo stile, quello che il suo pubblico (sempre più ampio) conosce a memoria. Curiosa la scelta di proporre Scarabocchi, un brano apprezzatissimo in streaming e sui social, ma mai singolo. La piazza canta a squarciagola ogni parola e lui gestisce il palco alla perfezione. Che dire? Perfetto.

Giorgia – voto 7
Classe ed eleganza, in una serata in cui non offre una delle sue migliori performance. La scelta di interpretare Come Saprei è onorevole, ma l’arrangiamento non ha valorizzato il brano. Anche il secondo brano proposto, Credo, non è la sua hit migliore. Brano energico, ma si poteva immaginare una scelta differente. Il finale con La cura per me è, invece, straordinario. Brava, bravissima, ma con riserva. Solo per questa sera.

Fabri Fibra – voto 8
Quanto ci è mancato Fabri Fibra? Tanto, troppo! La performance è convincente, sentita, vera. Nei primi due brani il pubblico canta all’unisono con il rapper di Sinigallia, pronto a riprendersi il centro della scena con un nuovo attesissimo album. Il finale con il singolo Che gusto c’è con Tredici Pietro è la ciliegina sulla torta, quella che anticipa una nouvelle vague coerente con il passato e attenta a presente e futuro.

Irama – voto 7,5
Una performance convincente, anche per la scelta di tre brani che mettono bene in risalto la sua capacità di cambiare pelle ed evolversi. L’artista milanese canta, si diverte e il pubblico apprezza anche le sue doti di performer.

Alfa – voto 8,5
Alfa è la vera e propria rivelazione dell’ultimo lustro. il sorriso e un atteggiamento da eterno underdog lo hanno fatto crescere con costanza, portandolo quest’anno per la prima volta sul palco di Piazza Duomo. La performance è potente e il supporto dell’orchestra è totale. Un’esibizione davvero speciale, che conferma le sue peculiarità e un’attitudine da performer che tempo fa sarebbe stata impensabile.

Achille Lauro – voto 8,5
La nuova era di Achille Lauro, ufficialmente iniziata con Amore Disperato e proseguita con Sanremo 2025, è più che evidente. Un’esibizione minimale, ma speciale, emozionante. C’è poco da dire. Lauro è un re e ora ha conquistato anche una dimensione sui cui in pochi avrebbero scommesso.

Elodie – voto 7
Performance onesta, lineare, vocalmente non sempre perfetta. Elodie ha sicuramente bisogno di più tempo e più spazio per esprimere tutta sé stessa. Compitino e niente più, ma comunque con la consueta classe.


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