C.Volo S.p.A. respinge con assoluta fermezza le dichiarazioni del Sig. Claudio Trotta, pubblicate oggi su una testata locale (Il Resto del Carlino Ed. Reggio Emilia 27.6.26 pag. 11), ritenendole diffamatorie e prive di fondamento.

“Sorprende che un professionista da decenni considerato tra i maggiori operatori del settore abbia scelto di rendere pubblica una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà, peraltro violando quella stessa riservatezza da lui stesso richiesta ossessivamente, senza considerare il merito del suo approccio, che risultava tecnicamente inaccettabile anche con le migliori intenzioni di collaborazione.

Il Sig. Trotta infatti non solo ha proposto di impossessarsi letteralmente di RCF Arena in sostanziale esclusiva a costo zero, ma, per di più, ha richiesto (una non meglio definita) estromissione totale di C.Volo S.p.A., che è la concessionaria dell’area (pubblica) e quindi, di diritto, non può uscire completamente di scena, a rischio di revoca della concessione stessa.

Trotta introduce inoltre un elemento di evidente forzatura, indicando come proprio interlocutore altro soggetto rispetto a C.Volo S.p.A., ossia Coopservice, che sebbene come tutti gli altri soci abbia suoi rappresentanti all’interno degli organi della Società e talvolta possa intervenire in quanto socio agli incontri, allo stesso modo di altri soci, mai ha manifestato un interesse o esercitato un potere decisionale diretto sulle scelte di C.Volo S.p.A.

Alle ricostruzioni non corrispondenti ai fatti si aggiungono giudizi generalizzati e fortemente denigratori nei confronti non solo di C.Volo S.p.A., ma anche dell’intero sistema territoriale, reggiano e addirittura regionale, coinvolgendo indistintamente tutti gli attori politici, opposizioni comprese.

Una simile condotta meriterebbe a sua volta un’analisi su quali motivi possano spingere un manager affermato a bruciare con tali dichiarazioni la sua reputazione, trascinando peraltro con sé anche la sua società Barley Arts.

C.Volo S.p.A. rimanendo tuttavia al merito, si accinge senz’altro a conferire ai propri legali mandato per analizzare l’accaduto e contrastarlo in ogni sede competente a tutela della propria immagine.

AGGIORNAMENTO DEL 28 GIUGNO – ORE 21:56 – IL POST DI CLAUDIO TROTTA

“L’accordo pluriennale che ho proposto a Cvolo prevedeva la definizione di un pagamento di un minimo garantito all’anno oltre a percentuali a favore di Cvolo da accordarsi.

Prevedeva la totale gestione da parte nostra senza alcuna partecipazione di componenti di Cvolo e prevedeva il rispetto dei contratti in essere dopo averli potuti visionare.

Quindi temo che quanto viene descritto non corrisponda al vero e le mie mail a loro sono chiare e inequivocabili e non le pubblico ma sono a disposizione di chi vuole utilizzarle contro di me.

Non prevedeva anche ovviamente alcuna nostra partecipazione alla situazione economica e finanziaria di Cvolo generata dai bilanci del 25 e in previsione del 26.

La proposta era quindi la base per la stipula di un contratto di affitto oneroso di ramo d’azienda con la nostra totale responsabilità sulla gestione e il booking dell’arena(rispettando gli accordi in essere con la società Campovolo) assumendosi i costi di gestione ordinaria oltre che ,ovviamente,tutti quelli relativi a concerti e festival da noi organizzati.”

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