San Siro

Claudio Trotta, storico patron di Barley Arts e noto per aver portato in Italia grandi nomi come Bruce Springsteen, prende una posizione chiara e appassionata sulla sorte dello stadio di San Siro a Milano. Contrario all’ipotesi di abbattimento, Trotta invita a puntare su una ristrutturazione che trasformi il Meazza in un’arena polivalente capace di ospitare non solo eventi sportivi, ma anche spettacoli dal vivo per tutto l’anno.

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marino, Trotta ha ribadito un dato spesso trascurato: il 69% dei ricavi dello stadio milanese proviene da eventi diversi dal calcio. “Non è una novità – afferma, come riportato da Milano Todayma un fatto noto a chi opera nel settore dello spettacolo e nelle istituzioni, anche se spesso viene omesso”.

Questo dato smentisce alcune idee correnti secondo cui la sopravvivenza economica di San Siro dipenderebbe esclusivamente dal calcio e apre la strada a scenari diversi per il futuro della struttura.

Trotta guarda all’estero per ispirarsi a modelli di successo: “Strutture come la Johan Cruijff Arena di Amsterdam, l’Allianz Stadium di Monaco di Baviera o la Veltins Arena di Gelsenkirchen sono esempi di arene polivalenti che coniugano sport e spettacolo, e possono rappresentare un modello per San Siro”.

Secondo il manager, San Siro potrebbe diventare un punto di riferimento unico in Italia, capace di ospitare eventi di vario tipo e garantire un utilizzo continuativo, evitando così i “vuoti” fuori stagione.

Una domanda chiave è se lo stadio possa sopravvivere senza il calcio, trasformandosi in un’arena dedicata agli eventi dal vivo. Trotta è ottimista e sottolinea che la ristrutturazione deve includere una “restituzione a verde utilizzabile” delle aree esterne e una migliore gestione del traffico, riducendo l’impatto sulle zone circostanti.

“Sono certo che, con un bando pubblico ben strutturato, si troveranno investitori interessati a gestire lo stadio anche senza le squadre di calcio”, spiega, esprimendo dubbi sul fatto che i club vogliano davvero costruire impianti privati altrove.

Trotta invita a guardare oltre la mera attrazione turistica, puntando a un modello che promuova il “benessere di chi abita a Milano”. “La politica deve mirare a creare bellezza e un buon vivere – dice – non solo a generare business legato a un turismo spesso superficiale”.

Il patron di Barley Arts indica alcuni interventi prioritari: “Serve una copertura retrattile che migliori l’acustica e riduca l’impatto sonoro sui residenti, un terreno di gioco versatile per un rapido cambio di utilizzo, e un restyling di servizi igienici e di ristorazione per alzare il livello dell’esperienza del pubblico”.

Dopo oltre 40 anni di carriera nel mondo della musica dal vivo, Claudio Trotta si propone come voce autorevole per difendere e rilanciare San Siro, affinché diventi una struttura all’avanguardia, capace di coniugare sport e spettacolo in modo sostenibile e innovativo.

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