E’ morta Sandra Milo; la musa di Federico Fellini è scomparsa all’età di 90 anni. Lo ha annunciato la famiglia specificando che si è spenta nella sua abitazione, circondata dall’affetto dei suoi cari.
All’anagrafe Salvatrice Elena Greco, era nata l’11 marzo 1933 a Tunisi. Sandra Milo ha avuto una carriera importante, spaziando dal cinema al teatro e alla televisione.
Iniziò il suo percorso nel cinema negli anni ’50, ottenendo il riconoscimento con i film 8½ del 1963 e Giulietta degli spiriti diretta da Federico Fellini. La sua collaborazione con il regista riminese fu lunga e fruttuosa, contribuendo a consolidare la sua fama come una delle icone del cinema italiano.
Sandra Milo ha dimostrato la sua versatilità attraverso una vasta gamma di ruoli, interpretando personaggi drammatici e comici con la stessa maestria. La sua presenza sullo schermo è caratterizzata da un’eleganza innata e da una capacità di emozionare il pubblico.
Oltre alla sua carriera cinematografica, ha partecipato a numerosi spettacoli teatrali di successo, dimostrando ancora una volta il suo impegno e la sua passione per l’arte della recitazione.
Negli anni successivi, Sandra Milo ha continuato a lavorare in progetti cinematografici di rilievo, guadagnandosi un posto di rilievo nel panorama artistico italiano. La sua dedizione alla professione e il suo impatto duraturo nel mondo dello spettacolo la rendono una figura iconica nella storia del cinema italiano.
La sua eredità artistica rimarrà indelebile nella memoria degli spettatori e degli amanti del cinema.
Gli appassionati di musica e del Festival di Sanremo non potranno mai dimenticare l’omaggio che le tributò Virginia Raffaele sul palco dell’Ariston durante l’edizione 2017 della kermese.
Sandra Milo, morta oggi a 90 anni, alcuni singoli. Nello specifico:
- Ma si che ce la fai/Marinai marinai (con Gianni Dei)
- 1984 – Come si fa/Il mondo è tutto una canzone
- 1987 – Il ballo del “che cos’è?”/Il ballo del “che cos’è?” (strumentale) (con i Piccoli e grandi fans)
- 2018 – La fotogenia, in duetto con Alessandro Orlando Graziano nell’album Voyages Extraordinaires

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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