Ermal Meta sarà in gara al Festival di Sanremo 2025? L’artista vincitore dell’edizione 2018 della kermesse non ha dubbi e in conferenza stampa spiega i suoi programmi.
“Sanremo è sempre un posto magico, che ho scoperto nel 2006. Quasi 20 anni fa. Allora alloggiavo al Miramare, prima della ristrutturazione. Gran parte della mia vita musicale è legata a questa città. D’estate non mi era mai capitato di tornare. Il Festival di Sanremo è molto importante per i giovani artisti, è una vetrina incredibile, perché in una settimana riesci ad acquisire la visibilità che altrimenti non raggiungeresti in un anno di lavoro. Se hai qualcosa da dire, se non c’è uno scollamento tra quello che sei e quello che porti sul palco, le persone se ne accorgono. Nel 2017 sono arrivato da totale sconosciuto e dopo una settimana sapevano tutti chi fossi. Ci sono anche altri canali per raggiungere il grande pubblico, ma per me non può essere quello dei social. In 15 secondi non si può trasmettere nulla di significativo.”
Ha dichiarato Ermal Meta in una conferenza stampa che si è tenuta nella Città dei Fiori all’Hotel Royal in occasione di un concerto che si è tenuto all’esterno del Teatro Ariston con l’Orchestra sinfonica di Sanremo e il coro locale FilHarmonia.
Per quanto riguarda la prossima edizione della kermesse Ermal Meta non ha dubbi.
“Sono molto contento del ritorno di Carlo Conti al Festival. Gli voglio molto bene. Nel 2017 mi ha dato la possibilità di essere tra i big. E’ indubbio che Amadeus abbia fatto un grandissimo lavoro. Sono sicuro che Carlo farà altrettanto. Sono due professionisti di pari livello.”
Difficile però vederlo in gara, almeno nel 2025.
“Devo prima finire il tour in corso, quando lo concluderemo tornerò a scrivere. Sanremo non è in programma, anche se per scrivere una bella canzone ci vogliono 15 minuti, se si viene baciati da un’ispirazione divina, come mi è capitato per Vietato morire. Deciderò il da farsi in base a quello che sento. Mi preoccupa quanto avviene sui social. Qualunque tema viene strumentalizzato in maniera becera. Ci sarebbero tante cose di cui scrivere adesso, eppure temo la dose di aggressività estremamente alta del popolo del web. Oggi, non saprei come verrebbero accolte “Non mi avete fatto niente” o “Vietato morire”. E’ difficile toccare temi sociali senza essere massacrati. Bisogna scegliere con cura di cosa scrivere, in modo tale che l’argomento affrontato non venga banalizzato.”
Queste le dichiarazioni di Ermal Meta su Sanremo 2025 riportate da Riviera24.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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