Gianna Fratta critica duramente la vittoria di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci a Sanremo: “Messaggio pericoloso”. Le sue parole accendono il dibattito su amore, religione e patriarcato.

La vittoria di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo continua a far discutere. Tra le voci più critiche c’è Gianna Fratta, direttrice d’orchestra e pianista, che sui social ha pubblicato un lungo post destinato a riaccendere il dibattito.

Siamo spacciati”, esordisce la Fratta. “Non ho seguito questo festival, ma ho letto che ha vinto Sal Da Vinci. Ho dunque ascoltato la sua canzone, per curiosità e per capire dove vanno i gusti di chi vota”.

Sul piano musicale, il giudizio è netto: “Un genere vecchio, armonie usurate, il senso del già ascoltato”. E ancora: “Questa canzone sarebbe stata vecchia anche 50 anni fa… è nata vecchia, come Benjamin Button”.

Ma è soprattutto il testo a preoccupare la musicista. “Lo stile neomelodico può piacere e non è pericoloso. Come invece il messaggio di questa canzone”. Fratta analizza i versi: “Lui è il re e lei è la regina. Lui le regalerà il grande giorno… Saremo io e te, per sempre”. E sottolinea: “La vita senza te non vale niente. Non ha senso vivere”.

Secondo la Fratta, la narrazione propone un’idea esclusiva e totalizzante dell’amore: “È la coppia, quella sola coppia, che dà senso all’esistenza”. Un concetto che, intrecciato alla dimensione religiosa – “Davanti a Dio… sarà per sempre sì” – diventa, a suo dire, problematico. “Nessun uomo può dividere ciò che Dio ha unito”.

“Mentre parliamo di educazione sentimentale, di femminicidi, di patriarcato, vince questa canzone. Sono affranta”, conclude. Parole forti che dividono l’opinione pubblica e trasformano ancora una volta Sanremo in terreno di confronto culturale oltre che musicale.

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