Teatro Ariston Sanremo

Sanremo 2026 entra nel vivo: l’assessore Alessandro Sindoni racconta a RivieraTime preparativi, novità, sicurezza, ospiti e l’impatto del Festival sulla città.

La macchina organizzativa del Festival di Sanremo 2026 è ufficialmente entrata nella sua fase decisiva. La 76esima edizione, in programma dal 24 al 28 febbraio, non sarà solo la gara canora più seguita d’Italia, ma un evento capace di coinvolgere l’intero territorio, trasformando ancora una volta la città dei fiori in una vetrina di rilievo internazionale.

A fare il punto su preparativi, criticità e prospettive è stato Alessandro Sindoni, assessore al Turismo, alle Manifestazioni e allo Sport del Comune di Sanremo, nel corso di un’intervista rilasciata a RivieraTime, nella quale ha tracciato un quadro dettagliato del lavoro svolto e delle sfide che attendono l’amministrazione.

La trattativa con la Rai: “Un percorso complicato, ma oggi i rapporti sono ottimi”

Uno dei passaggi più delicati è stato senza dubbio il confronto con la Rai, dopo lo stop all’assegnazione diretta del Festival alla Tv di Stato. Un momento che ha richiesto dialogo e pazienza.

È stata una trattativa, come è giusto che sia, complicata quando è iniziata”, ha spiegato Sindoni a RivieraTime. “Il momento più difficile è stato quando non potevamo parlarci”, ha aggiunto, riferendosi alla fase più tesa del rinnovo della convenzione.

Un negoziato reso complesso anche dall’entità degli investimenti economici in gioco. “Si parla di svariati milioni di euro e di impegni contrattuali e pubblicitari importanti sul territorio”, ha sottolineato l’assessore, evidenziando come oggi il Festival abbia una portata economica molto diversa rispetto al passato.

Superate le difficoltà iniziali, il clima è ora cambiato radicalmente: “I rapporti sono ottimali, davvero ottimi: c’è uno spirito di collaborazione concreto”.

Il Festival oltre l’Ariston e il successo del palco esterno

Sanremo non è più solo il Teatro Ariston. Negli anni, il palco esterno di piazza Colombo (Suzuki Stage) è diventato uno degli elementi centrali della manifestazione.

“All’inizio ci siamo chiesti più volte se fosse conveniente realizzarlo”, ha raccontato Sindoni. Una scelta che si è però rivelata strategica: “Permette anche a chi non ha il biglietto di vivere il Festival, vedere il proprio beniamino e respirare l’atmosfera della kermesse”.

Oggi il palco esterno è considerato un vero punto di forza anche dal punto di vista mediatico: “Viene definito quasi come il ‘Super Bowl italiano’”, ha affermato l’assessore.

Novità, ospiti e location di Sanremo 2026

Sulle novità artistiche Sindoni mantiene il massimo riserbo, ma qualche anticipazione sugli eventi collaterali è trapelata. “La grande novità è il ritorno della Costa per sette giorni in rada”, ha confermato, annunciando anche nuove aree cittadine dedicate alle iniziative del Festival.

Per quanto riguarda gli ospiti, l’assessore si limita a qualche indizio: “Ci sarà qualche super ospite anche internazionale, molto internazionale”, lasciando intendere la presenza di almeno un grande nome femminile. Confermata invece una certezza già nota: Max Pezzali.

Viabilità, ciclabile e sicurezza: le misure previste

Come ogni anno, grande attenzione è rivolta alla viabilità. L’amministrazione sta valutando parcheggi esterni ad Arma, Bussana Mare, Tre Ponti Ovest e Pian di Poma, con l’area camper trasferita in zona Amaie Energia. Da qui partiranno navette, taxi e mezzi autorizzati che, nei primi sette giorni del Festival, potranno transitare anche sulla pista ciclabile.

Un tema che sta particolarmente a cuore a Sindoni: “La ciclabile è una delle risorse più belle di Sanremo. Nessuno vuole pregiudicarne la fruibilità”. E garantisce: “Se anche solo un piccolo tratto dovesse rovinarsi, verrà immediatamente ripristinato”.

Sul fronte sicurezza, confermati i metal detector agli accessi di piazza Colombo e l’introduzione di accrediti dedicati per residenti e commercianti, per ridurre i disagi nei giorni clou.

Il Villaggio delle radio e l’obiettivo post-Festival

Confermato anche per il 2026 il Villaggio delle radio, che lo scorso anno ha fatto registrare numeri importanti. “Ci saranno tutte le radio più importanti”, ha assicurato l’assessore.

Lo sguardo, però, va oltre la settimana del Festival: “Vorrei una città che abbia un ritorno pazzesco non solo durante Sanremo”, ha concluso Sindoni. L’obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza tale da invogliarli a tornare anche lontano dai riflettori dell’Ariston.

Sanremo 2026 si avvicina e la città si prepara, ancora una volta, a essere al centro della scena nazionale e internazionale.

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