Teatro Ariston Sanremo

Fedez e Marco Masini, Sal Da Vinci e Serena Brancale raccontano a La Volta Buona le prime prove con l’orchestra dei brani di Sanremo 2026.

La puntata odierna de La Volta Buona ha riportato il pubblico nel cuore pulsante del Festival di Sanremo, tornando a respirarne l’atmosfera a poche settimane dall’inizio ufficiale. Caterina Balivo ha scelto di inviare nuovamente il suo inviato tra i big in gara, intercettandoli subito dopo le prime prove generali con l’orchestra, raccogliendo impressioni, emozioni e prime anticipazioni.

Fedez e Marco Masini: tecnica oggi, emozione domani

Tra i primi artisti raggiunti ci sono stati Fedez e Marco Masini, protagonisti di una delle collaborazioni più attese. Fedez si è mostrato entusiasta dopo le prove:

“Siamo soddisfatti, abbiamo appena finito le prove, l’orchestra devo dire fantastica, il brano diciamo con la sezione di archi rende veramente tanto e siamo molto soddisfatti”.

Più concentrato sugli aspetti tecnici Marco Masini, che ha spiegato il lavoro svolto in questa fase iniziale:

“Poi chiaro questa è la prima prova quindi ci siamo concentrati più sull’aspetto tecnico quindi a mettere a posto i volumi, gli equilibri, il cuffia, poi dalla prossima prova ci lasceremo un po’ più andare all’emozione, all’interpretazione, a tutto ciò che comunque è meno tecnico e più musicale ma soprattutto più ‘de core’”.

Non è mancato un momento di stima reciproca, con Fedez che ha sottolineato il valore dell’esperienza del collega:

“Io ho tantissimo da imparare dall’esperienza di Marco, anche solo la calma che ha nel calcare un palco come quello dell’Ariston, sicuramente un’infusione di sicurezza per me, quindi ho tanto e solo da imparare”.

Sal Da Vinci e la “canzone che resta in testa”

Cambio di tono con Sal Da Vinci, accolto da un clima più leggero e ironico. L’inviato ha confessato:

“Io prima stavo con sto staff, mi veniva da cantare la tua canzone, l’ho ascoltata una volta e mi veniva da cantare”.

La risposta dell’artista è stata immediata e scherzosa:

“Zitto, zitto, zitto. Non cantarla eh, rega’ mi fa pure squalificare adesso, aspetta”.

Ma l’inviato ha insistito:

“C’è un problema, se uno l’ascolta una volta poi ti entra nel cervello, quindi siete avvertiti”.

Con lo sguardo già rivolto al Festival, Sal Da Vinci ha ricordato:

“Eh sì, intanto il 24 febbraio è dietro l’angolo”.

Serena Brancale e il ricordo della madre

Momento più intimo con Serena Brancale, partita da una domanda sul look ma arrivata dritta al cuore del suo brano “Qui con me”, dedicato alla madre scomparsa:

“Caterina, io non posso non utilizzare dei colori che siano vicini a quello che era mia madre, quindi è difficile pensare a dei colori che siano cupi, perché lei era la luce”.

Un racconto delicato che conferma come Sanremo, ancora una volta, sia un intreccio di musica, emozioni e storie personali pronte a incontrare il pubblico dell’Ariston.

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