Leo Gassmann

Leo Gassmann torna a Sanremo 2026 con “Naturale”, una canzone intima e matura. Dopo il Festival esce l’album Vita Vera Paradiso: “È il disco che mi rappresenta davvero”.

Leo Gassmann torna sul palco dell’Ariston con una consapevolezza nuova e un’urgenza espressiva chiara. L’artista romano sarà in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026, con il brano “Naturale”, una canzone che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico. Subito dopo il Festival, il 10 aprile, pubblicherà il suo terzo album in studio, Vita Vera Paradiso, un progetto che lui stesso definisce “libero, coraggioso e identitario”.

Sono felice di tornare al Festival. È una grandissima opportunità ed è un bel modo per raccontare quello che sarà dopo”, racconta Gassmann. “E’ un disco molto libero, che si ispira a generi non troppo ascoltati in Italia, con influenze country e soul. È un lavoro di cui sono orgoglioso e che fa uscire la mia umanità”.

“Naturale”, una canzone che parla al cuore

Scritta da Leo Gassmann insieme a Francesco Savini, Mattia Davì e Alessandro Casali, “Naturale” è il centro emotivo del suo ritorno sanremese. “È un grido d’amore”, spiega il cantautore, “incita le persone a volersi più bene, a valorizzare chi si ha accanto nella propria vita. Credo che ognuno troverà un significato diverso in questa canzone, da mettere al sicuro nel posto giusto del proprio cuore”.

Un brano che nasce dall’esigenza di pace, personale e collettiva. “Io ho bisogno di pace, per le cose che stanno succedendo. Sembra qualcosa di semplice, ma non lo è”, confida. “‘Naturale’ sta a metà tra quello che ho fatto finora e qualcosa di nuovo. Volevo fare un passo avanti, un passo di maturità”.

A livello live, la canzone promette intensità. “Va interpretata con il cuore. È complessa, moderna nella scrittura, e dal vivo colpisce molto”. Non a caso, è stata pensata fin dall’inizio per il palco dell’Ariston: “Ho capito subito che era la canzone giusta per Sanremo. È semplice? Forse sì. Ma oggi abbiamo bisogno anche di questo”.

Un ritorno a Sanremo con maggiore consapevolezza

Per Leo Gassmann, quello del 2026 è il terzo Festival. “Il primo, quello del 2020, non lo considero davvero perché era una gara a parte”, precisa. “Oggi ci arrivo con una consapevolezza diversa”. L’esperienza del passato, compresa quella più complicata del 2023, ha lasciato il segno. “Mi ero ammalato, ho preso cortisone e ho perso il controllo vocale. È stato difficile. Quest’anno arriverò in una forma fisica perfetta. Vorrei scendere dal palco felice e soddisfatto di quello che ho fatto”.

Sanremo, per lui, resta una responsabilità collettiva: “Essere tra i 30 partecipanti è una grande responsabilità. Noi rappresentiamo anche chi non è stato scelto. Il palco merita rispetto”.

La serata dei duetti: con Aiello canta Cocciante

Nella serata delle cover, venerdì 27 febbraio, Leo Gassmann duetterà con Aiello sulle note di “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante. Una scelta emotiva, istintiva. “Ero indeciso tra questa e ‘Io che amo solo te’ di Endrigo. Due cavalli di battaglia al karaoke”, racconta sorridendo. “Quando ho scelto il brano ho pensato subito ad Aiello. È una scelta di pancia”.

Il legame tra i due è prima di tutto umano. “Salire sul palco con un amico e cantare Cocciante sarà una grande emozione”, dice Leo. “È un artista unico. Speriamo di rendere giustizia a questa canzone che emoziona tutti”. Emozione condivisa anche da Aiello: “Con Leo c’è un’amicizia vera. Cantare insieme questo brano sarà un momento sincero, nostro per sempre”.

Vita Vera Paradiso, il disco dell’identità

Il nuovo album, Vita Vera Paradiso, rappresenta una tappa decisiva. “È nato solo con la chitarra, viaggiando con amici, al mare, in montagna, tra le colline”, racconta Gassmann. “Sono canzoni nate da momenti di vita vera, con sonorità country, folk e world. È un disco forse più coraggioso”.

Un lavoro controcorrente, lontano dalle logiche dell’hype. “Sono contro il featuring fatto solo per visibilità. Preferisco che tutto nasca in maniera naturale”. I featuring presenti – tra cui Clemente Guidi, Fadi e Fasma – sono legami autentici: “Sono amici. Sono canzoni sincere”.

Trovare un’identità era necessario al terzo album”, conclude. “Spero di averla trovata. Questa sarà la mia identità”.

Tra musica, cinema e uno sguardo sul mondo

Parallelamente alla musica, Leo Gassmann continua a coltivare la recitazione. “Mi diverte interpretare quello che non sono. È un modo per vedere la vita da altri punti di vista”. Tra le esperienze più intense, la fiction sulla cattura di Matteo Messina Denaro: “Racconta la storia degli eroi che hanno catturato un criminale. È stato molto emozionante”.

Sul presente e sul futuro, il suo sguardo resta lucido: “Viviamo in un momento storico complesso. Oggi abbiamo bisogno di essere più uniti che mai”. Anche parlando di Eurovision e di politica culturale, Gassmann difende il dialogo: “Non credo sia giusto togliere la parola a qualcuno. Se si alza un muro non si dialoga”.

Alla fine, però, tutto torna alla musica. “La musica per me è sempre stata naturale. Fino a quando mi emozionerò, sarà giusto continuare”. E Sanremo 2026, per Leo Gassmann, è il luogo perfetto per dimostrarlo.

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