Samurai Jay debutta a Sanremo 2026 con “Ossessione”. Tra orchestra, cover di “Baila Morena” con Belén e Roy Paci e sogno Eurovision.
Samurai Jay sarà tra i protagonisti della 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Ossessione”, già disponibile in presave. Per il cantautore napoletano si tratta dell’esordio assoluto sul palco dell’Ariston, un traguardo che definisce «già una vittoria. Vengo da una realtà dove sognare la musica era un lusso che non potevamo permetterci. Per la mia storia e le difficoltà della mia famiglia, non considero scontato nemmeno un secondo di quello che sto vivendo: per me tutto questo ha un peso enorme».
Il giovane artista, che ha una preparazione musicale classica ed estremamente variegata, ha le idee chiare. «Mi piacerebbe portare la mia napoletanità nel nazionale, speriamo in un futuro anche in una dimensione internazionale».
“Ossessione” – scritta con Luca Stocco e Vittorio Coppola, co-scritta da Salvatore Sellitti e prodotta da Vito Salamanca e Katoo – «è nata in una run epocale», racconta l’artista. «Venivo da un periodo di fermo, avevo perso un po’ la voglia di fare musica solo per il gusto di farla. Poi abbiamo iniziato a suonare a ruota libera, come agli inizi. È stato un bellissimo ritorno al passato».
«Questa canzone mi fa stare bene e mi regala una grande serenità. È un pezzo che convince anche chi mi sta vicino, a partire da mia madre, il cui parere è per me assolutamente decisivo.»
Il brano esaspera il concetto di motivazione: «Parlo di un’ossessione sana e positiva. È il motore che mi fa evolvere, correre, fare meglio. L’ossessione negativa non ci piace». E aggiunge: «Ogni volta che lo ascolto mi sento leggero. È un pezzo caliente, tra fuoco e passione. Vorrei portare sorrisi».
Sul palco si esibirà «come se fossi in cameretta. Chiuderò gli occhi e penserò a quando mi mettevo davanti allo specchio con la chitarra». Con l’orchestra diretta dal maestro Enzo Campagnoli «c’è stata subito sintonia». Niente autotune invasivo: «Voglio che la mia voce sia il più umana possibile. Sto provando a diventare un cantante vero».
Poi svela un aneddoto… «Un maestro della sezione degli archi mi ha detto che si è giocato 100 euro sulla mia vittoria e ho con me il plettro di uno dei chitarristi, me l’ha dato per augurarmi buona fortuna».
Nella serata cover proporrà “Baila Morena” di Zucchero con Belén Rodríguez e Roy Paci: «Quella di Roy Paci è stata una scelta istintiva fatta sentendo il mood del brano. Lei, invece, ha spaccato, mi ha sorpreso la sua umanità. Poi… chi c’è più Baila Morena di lei?».
L’Eurovision? «Vediamo. Non penso a vincere. Per il posto da dove vengo, essere qui è già incredibile».

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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