Si avvicina la finalissima di Sanremo Giovani e vi proponiamo la nostra intervista a Clara, all’anagrafe Clara Soccini, una dei dodici protagonisti di questa edizione 2023 del contest che consente a tre artisti di partecipare al 74esimo Festival della canzone italiana.
“Boulevard” è il titolo del brano inedito che Clara presenterà dal vivo il prossimo 19 dicembre, nel corso dell’evento in scena al Casinò di Sanremo e in onda in prima serata su Rai Uno.
Il brano, che l’artista ha dedicato alla madre, arriva dopo il successo di “Origami all’alba”, canzone certificata triplo disco di platino e il duetto con Mr Rain sulle note di “Un milione di notti”.
Intervista a Clara
Come ti stai preparando a questa finalissima di Sanremo Giovani?
«È un periodo sicuramente in cui sono molto emozionata, mi circondo di persone che amo e che mi fanno star bene. Canto ovviamente, faccio le prime lezioni, mi alleno molto perché sfogo molto l’ansia e lo stress. Per il resto passo il tempo con le persone che mi trasmettono energie positive».
Infatti, sui social hai tratto un bilancio di questo 2023, scrivendo che nessuno si salva da solo…
«Assolutamente, io sono totalmente di questa opinione. Nel senso che penso che quello che accomuna un po’ tutti noi sia il fatto che abbiamo bisogno degli altri, perché non siamo animali solitari. E quindi sia nella canzone “Boulevard”, sia nella mia vita in generale, penso che avere qualcuno al proprio fianco sia molto importante e che ti possa molte volte salvare».
Questo è stato anche un anno ricco di collaborazioni artistiche, cosa ti hanno lasciato questi incontri?
«Credo tantissimo, ho avuto l’opportunità di collaborare con diversi artisti, tra l’altro di genere disparati. Ad esempio MV Killa è un super rapper con cui mi sono trovata molto bene, come naturalmente anche con Mr Rain, anche se Mattia ha completamente un’altra personalità rispetto a lui. Ringrazio molto queste esperienze perché mi hanno insegnato tantissimo. Io, come dico sempre, non do mai per scontato nulla e quindi sono molto felice di ciò che ho realizzato in questo ultimo anno».
A proposito di collaborazioni, c’è anche quella con Daniele Magro che ha lavorato con te alla scrittura di “Boulevard”. Com’è nata questa canzone?
«Sì, è stata una bella session. Il brano in realtà nasce diverso tempo fa, non vorrei dire cavolate, ma più di un anno e mezzo fa. È stata come una session terapeutica, no? Perché mi son dovuta mettere a nudo. Io non sapevo di cosa scrivere quel giorno. Poi parlando con Daniele avevo tirato fuori questo testo che avevo scritto tempo prima, un testo molto personale. Quando ti ritrovi in studio con qualcuno ovviamente devi far conoscere la tua storia per riuscire a farlo entrare dentro quello che vuoi esprimere con la canzone. E quindi è stato molto emozionante, insomma. Ho pianto, come mi capita spesso di fare (sorride, ndr)».
Quello che canti è un tema che nella musica è stato più volte trattato, però lo fai con una delicatezza, ma allo stesso tempo con tanta sincerità…
«Sì, secondo me, crescendo maturi tantissimo, perché conosci te stessa. Se magari avessi affrontato questo argomento un po’ di anni fa, sarei stata più una testa calda nell’affrontarlo. Avrei avuto forse un po’ più di schiettezza, un po’ più di cattiveria diciamo. Invece la maturità ti porta ad accettare tante cose, riuscirne a parlare senza più avere della rabbia dentro. Questo brano infatti per me esprime tra le righe la mia crescita».
Per concludere, che ricordo hai del Festival di Sanremo?
«Il Festival mi ricorda sicuramente mia mamma e mio fratello, perché l’ho sempre guardato con loro da casa sul divano, ma rappresenta anche un sogno. Si tratta comunque del palco più importante, in qualche modo magico. Tra le esibizioni che ricordo con più affatto c’è quella di Arisa con “La notte”, perché quando mi trovo in studio dico sempre che vorrei averla scritta io, per me è bellissima».
Videointervista a Clara

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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