Serena Brancale Al mio paese_COVER

Serena Brancale risponde alle polemiche su Al mio paese, il brano con Levante e Delia. La cantante difende i “luoghi comuni” del Sud, mentre la canzone supera 23,5 milioni di stream su Spotify.

Serena Brancale interviene sulle polemiche che hanno accompagnato “Al mio paese”, il singolo realizzato insieme a Levante e Delia, diventato uno dei brani simbolo dell’estate 2026. Intervistata da Corriere della Sera, la cantante barese ha spiegato il significato della canzone, rispondendo alle critiche di chi l’ha accusata di raccontare il Sud attraverso stereotipi.

Nel frattempo, il successo del brano continua a crescere anche sulle piattaforme digitali: “Al mio paese” ha superato i 23,5 milioni di stream su Spotify, diventando il più grande successo recente dell’artista e facendo meglio, almeno per ora, del suo brano sanremese “Qui con me”, che non ha ancora raggiunto i 10 milioni di ascolti.

Serena Brancale: «È un manifesto per chi vive lontano da casa»

Nel corso dell’intervista, Serena Brancale ha raccontato come sia nata l’idea del brano e quale messaggio desiderasse trasmettere.

«Penso sia un bel manifesto per tutte le persone che vivono lontane dal proprio paese. Io mi ci rivedo. È una canzone che ti fa sorridere perché se sei cresciuto in un paese, in una piccola città, soprattutto al Sud, ti mancano le signore sulle sedie e tutte quelle immagini semplici, quei cliché, quei luoghi comuni bellissimi.»

Per la cantautrice pugliese, il brano vuole raccontare il legame con le proprie radici e con quei piccoli dettagli della quotidianità che spesso diventano ancora più preziosi quando ci si allontana dalla propria terra.

«Canto il sorriso, non la politica»

Non sono mancate le critiche da parte di chi ha giudicato il testo troppo legato a immagini stereotipate del Mezzogiorno. Serena Brancale ha però difeso la sua scelta artistica con grande serenità.

«Io sono amante dei luoghi comuni. È importante ricordarsi da dove proveniamo, di quanto siano preziose le cose semplici. Capisco chi non apprezza, ma è giusto che ognuno canti quello che vuole. Io non canto la politica, canto il sorriso e la felicità di essere una donna del Sud.»

Parole con cui l’artista ribadisce la volontà di raccontare ricordi personali e atmosfere familiari, senza alcuna pretesa di rappresentare una realtà sociale o politica.

Le immagini del Sud che ispirano la canzone

Alla domanda su quali fossero i “luoghi comuni” a cui fa riferimento, Serena Brancale ha risposto citando alcune immagini che fanno parte della sua memoria.

«Proprio le signore sedute nelle piazze, le strade profumate di varechina, con le chianche, le lastre di pietra calcarea, che sono tirate a lucido da queste donne attente alla pulizia. È un’immagine che mi fa sorridere.»

Sono ricordi quotidiani che, secondo la cantante, rappresentano un patrimonio emotivo condiviso da molte persone cresciute nei piccoli centri del Sud Italia.

Il successo di “Al mio paese”

Al di là del dibattito, i numeri confermano il forte impatto del brano. Con oltre 23,5 milioni di stream su Spotify, Al mio paese si è affermata come una delle canzoni italiane più ascoltate dell’estate 2026.

Un risultato che supera nettamente quello ottenuto da “Qui con me”, il brano presentato da Serena Brancale al Festival di Sanremo, fermo ancora sotto i 10 milioni di riproduzioni sulla piattaforma. Un segnale di come il pubblico abbia premiato questa celebrazione delle radici, della semplicità e dell’identità del Sud, trasformandola in uno dei successi più significativi della stagione estiva.

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