TONY BOY

Tony Boy lascia il carcere e va ai domiciliari. La gip di Milano respinge l’accusa di spaccio: nell’interrogatorio chiariti droga, pistola e concerti.

Tony Boy lascia il carcere di San Vittore e passa agli arresti domiciliari. È questa la decisione della gip di Milano Chiara Valori al termine dell’interrogatorio di convalida, nel quale il rapper ha risposto alle domande relative alla droga trovata nella sua abitazione e alla pistola con matricola abrasa.

La giudice ha respinto la richiesta della Procura di mantenere il musicista in carcere e, soprattutto, non ha riconosciuto l’imputazione relativa alla detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Resta invece contestata la detenzione dell’arma.

Tony Boy: «La droga era per uso personale»

Uno dei punti centrali dell’interrogatorio ha riguardato l’hashish e la cocaina rinvenuti durante la perquisizione, per un quantitativo complessivo indicato in circa 10 grammi.

Secondo quanto riferito dalla difesa, Tony Boy ha spiegato che le sostanze erano destinate esclusivamente al consumo personale. L’avvocato Niccolò Vecchioni ha parlato di «quantitativi modici di sostanze stupefacenti» e ha sostenuto che la detenzione fosse riconducibile all’uso personale del rapper.

Il legale ha inoltre sottolineato la situazione di dipendenza da più sostanze del suo assistito, definendo le quantità compatibili con una «provvista per uso personale».

La gip, sulla base degli elementi valutati nell’ordinanza, ha quindi escluso l’ipotesi di spaccio, una delle contestazioni più pesanti emerse dopo l’arresto.

La pistola resta al centro dell’inchiesta

Diverso il discorso relativo all’arma. Durante l’interrogatorio è stato chiarito che la pistola trovata nell’abitazione non era detenuta legalmente. Proprio questo elemento rimane al centro della misura cautelare.

Nell’ordinanza, pur considerando che Tony Boy è incensurato, la gip evidenzia inoltre la presunta frequentazione di «ambienti criminali di un certo spessore». Un passaggio che ha avuto un peso nella valutazione delle esigenze cautelari e che ha portato comunque a confermare una misura restrittiva, seppure meno severa rispetto al carcere.

Il video della perquisizione non è stato affrontato

Durante l’interrogatorio non è stato invece affrontato il tema del video pubblicato sui social durante la perquisizione. L’avvocato Vecchioni ha precisato che il filmato non rientrava nelle contestazioni cautelari esaminate nell’udienza.

Il difensore ha comunque spiegato di aver presentato una richiesta alla Questura di Milano per ottenere copia della denuncia di furto dell’arma, documento che non era stato possibile reperire nei tempi ristretti dell’udienza.

Tony Boy potrà tornare ai concerti?

Resta ora da capire quale sarà il futuro professionale del rapper. Tony Boy aveva diversi concerti già programmati nelle prossime settimane, ma la gip ha chiarito che gli impegni lavorativi non sono sufficienti, da soli, a consentire gli spostamenti.

Eventuali autorizzazioni potranno essere valutate successivamente, ma dovranno essere richieste dalla difesa e analizzate caso per caso. In sostanza, per ogni eventuale uscita dall’abitazione sarà necessario il via libera dell’autorità giudiziaria.

La vicenda giudiziaria di Tony Boy entra dunque in una nuova fase: il rapper lascia San Vittore, mentre l’inchiesta prosegue con l’accusa relativa alla pistola e con l’esclusione, in questa fase cautelare, dell’ipotesi di spaccio.

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