La stagione 2024 della Trentino Music Arena si è conclusa con un pesante disavanzo economico che rischia di compromettere seriamente le attività future del Centro Santa Chiara. Con costi complessivi di quasi 3,7 milioni di euro e ricavi di soli 1,6 milioni, gran parte dei quali provenienti da contributi pubblici, la differenza tra entrate e uscite segna una perdita di 2 milioni di euro. Lo riporta la testata L’Adige.
Per ogni evento, la Music Arena ha sostenuto spese considerevoli: circa 215 mila euro per organizzazione, logistica e comunicazione, e altri 90 mila euro per pagare gli artisti. Complessivamente, ogni giornata di spettacoli è costata oltre 300 mila euro, ma i ricavi da biglietteria non sono stati all’altezza delle aspettative, fermandosi a una media di soli 42 mila euro per evento. In totale, per i 13 giorni di concerti, gli incassi da biglietteria hanno raggiunto solo 421 mila euro, un dato decisamente deludente rispetto agli investimenti effettuati.
Il numero di spettatori è stato un altro punto critico: con 32.826 partecipanti totali, la media per evento si è fermata a 2.511 persone, molto al di sotto delle aspettative degli organizzatori. Concerti di artisti di grande richiamo, come i Pooh o le serate del Drip Festival, non sono riusciti a riempire la platea come previsto. Questo risultato ha portato il Centro Santa Chiara a definire l’affluenza “al di sotto delle aspettative”.
Uno dei principali problemi è stato l’incremento dei costi imprevisti. Il Centro Santa Chiara ha dovuto far fronte a spese non previste per la sicurezza e la logistica, che hanno fatto lievitare i costi di gestione dell’area da 250 mila a 722 mila euro. Inoltre, gli allestimenti per recinzioni, generatori e strutture hanno comportato un’ulteriore spesa di 1,8 milioni di euro, più del doppio di quanto inizialmente previsto.
Un altro problema significativo è stato il mancato arrivo dei ricavi da sponsorizzazioni, che non sono stati concretizzati a causa dei tempi stretti e della mancata pianificazione. Anche la programmazione degli eventi è stata organizzata in emergenza, con procedure d’urgenza che hanno ulteriormente aggravato la situazione.
L’assessora Elisabetta Bozzarelli ha recentemente sollevato il problema in Consiglio comunale, chiedendo chiarezza sul futuro del Centro Santa Chiara. Se la Provincia non coprirà il disavanzo di 2 milioni di euro, le attività culturali e la stagione teatrale del Centro potrebbero essere a rischio. “La Provincia deve intervenire,” ha dichiarato Bozzarelli, lanciando un appello per salvaguardare il futuro dell’istituzione culturale trentina.
In definitiva, la stagione 2024 della Trentino Music Arena si è trasformata da una grande opportunità a un incubo finanziario, e la sua gestione continuerà a essere al centro del dibattito politico e culturale della regione nei prossimi mesi.

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