Vasco Rossi

Vasco Rossi prepara il suo storico “Giubileo” a Roma con 10 concerti e 500mila spettatori attesi. L’assessore Alessandro Onorato: “Più di 40mila turisti per ogni data. Roma è tornata la Capitale della musica”.

Roma si prepara ad accogliere uno degli eventi musicali più imponenti della sua storia recente. Il “Giubileo di Vasco”, con dieci concerti di Vasco Rossi allo Stadio Olimpico, punta a raggiungere il traguardo record di oltre 500mila spettatori, trasformando la Capitale nel cuore della musica live italiana.

A sottolineare l’importanza dell’evento è stato l’assessore ai Grandi Eventi di Roma, Alessandro Onorato, che ha parlato di una vera rinascita della città nel panorama dei concerti internazionali.

«Roma è tornata la Capitale della musica»

Secondo Onorato, la scelta di Vasco Rossi di celebrare nella Capitale il suo storico appuntamento live rappresenta molto più di una semplice serie di concerti.

«Testimonia senza dubbio la centralità che Roma ha recuperato nel mondo della musica live. Fino a qualche anno fa molti grandi artisti la evitavano, adesso è tornata ad essere la Capitale della musica», ha dichiarato.

L’assessore ha inoltre evidenziato il legame speciale tra il rocker di Zocca e la città: «Sono sicuro che non si limiterà a un evento pazzesco. Dobbiamo capire come onorare al meglio il rocker per eccellenza che unisce più generazioni».

Un impatto economico enorme per la città

Oltre al valore artistico e simbolico, il “Giubileo di Vasco” promette di generare un importante ritorno economico per Roma.

Citando le stime del Forum Ambrosetti, Onorato ha spiegato che circa il 60% del pubblico dei grandi concerti arriva da fuori città.

«Per ogni data quasi 40mila persone dormiranno e consumeranno in città, creando un indotto economico importantissimo», ha sottolineato.

Numeri che confermano come i grandi eventi musicali siano diventati uno strumento strategico per il turismo e l’economia locale.

Il modello Ultimo e il futuro dei mega concerti

Guardando al futuro, Roma punta a consolidare il proprio ruolo nel circuito internazionale dei live.

Tra gli artisti che l’assessore sogna di portare nella Capitale figurano Harry Styles e gli Oasis.

Per raggiungere questo obiettivo, Onorato cita il cosiddetto “modello Ultimo”, nato attorno al maxi concerto di Ultimo previsto a Tor Vergata.

«Non era mai successo nella storia di Roma che la metropolitana restasse aperta tutta la notte con biglietto gratuito», ha ricordato, spiegando che i costi degli straordinari saranno sostenuti dagli organizzatori.

L’ambizione è trasformare Tor Vergata in una location di riferimento per i grandi eventi internazionali.

«Con i servizi adeguati può diventare la nostra Coachella», ha affermato l’assessore, facendo riferimento al celebre festival californiano.

Le proteste dei residenti e la sfida della sostenibilità

L’entusiasmo per i grandi concerti si accompagna però anche alle preoccupazioni dei residenti, soprattutto dopo le recenti polemiche legate agli eventi al Circo Massimo.

Sul tema, Onorato ha assicurato che il Comune lavorerà per migliorare la convivenza tra spettacoli e vita cittadina.

«Dobbiamo rendere la città compatibile con lo sviluppo dei grandi eventi», ha spiegato. «Possiamo migliorare l’afflusso e il deflusso del pubblico e potenziare la mobilità».

Nel frattempo, il “Giubileo di Vasco” si candida già a diventare uno degli appuntamenti musicali più importanti del 2027, un evento capace di unire generazioni diverse e confermare il ruolo centrale di Roma nel panorama della musica dal vivo. Per la Capitale, il rocker emiliano rappresenta non solo un record di presenze, ma anche il simbolo di una città che vuole tornare protagonista sulla scena internazionale dei grandi concerti.

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