Intervista ad Alex Fontana, che si racconta; dal rock’n’roll alle esibizioni di strada, il percorso a X Factor 2026 nella squadra di Jake La Furia.
Dal rock’n’roll degli anni ’50, ’60 e ’70 al Britpop, passando per il fascino degli Arctic Monkeys e delle sonorità alternative britanniche: la musica di Alex Fontana nasce da una passione autentica, coltivata negli anni e diventata una parte fondamentale della sua identità. Alessandro Davide Fontana, in arte Alex, ha quasi 28 anni, viene da Secondigliano, quartiere di Napoli che considera parte integrante della propria storia, e ha alle spalle esperienze lavorative molto diverse, compreso il lavoro da corriere. Nel tempo libero, però, ha continuato a inseguire il suo sogno, esibendosi come artista di strada e trasformando la musica in uno spazio di libertà e condivisione.
Il suo percorso a X Factor 2026 è cominciato alle Auditions con “Dirty White Boots” di Lenny Kravitz, brano che gli ha permesso di conquistare quattro sì. Ai Bootcamp ha poi affrontato “I Only Lie When I Love You” dei Royal Blood, prima di arrivare ai Last Call con “Last Nite” degli Strokes. Tre esibizioni che raccontano il suo legame con il rock e la volontà di portare sul palco una precisa identità artistica.
Entrato nella squadra di Jake La Furia, Alex affronta una nuova fase del talent show con entusiasmo, consapevole dell’importanza di rimanere fedele a se stesso. Nell’intervista a MusicFan ci parla delle emozioni legate al percorso verso i Live, del rapporto musicale con il suo giudice, della credibilità necessaria per interpretare una cover e del modo in cui affronta la pressione di un’esperienza capace di cambiare la sua vita. Senza dimenticare ciò che conta davvero: divertirsi, sognare e continuare a credere nella propria musica.
X Factor 2026, intervista ad Alex Fontana, squadra di Jake La Furia
Ciao Alex. Che cosa rappresenta il percorso verso i Live di X Factor 2026 per la tua crescita personale e artistica?
È un’emozione incredibile. Ancora non ho le parole per descrivere tutto questo.
Qual è il punto d’incontro tra la tua idea di musica e quella di Jake La Furia?
Ci accomuna sicuramente l’idea del rock’n’roll.
Qual è, secondo te, il segreto per essere credibili quando si propone una cover?
Il segreto è semplicemente essere se stessi e portare la propria idea all’interno del pezzo.
Per quale motivo dovresti vincere X Factor 2026?
Non so se debba vincerlo io, però magari per l’idea che porto.
Arrivare a un momento così importante della tua vita e della tua carriera comporta inevitabilmente una certa pressione. Come riesci a gestirla?
Penso che l’importante sia divertirsi ed essere semplicemente se stessi.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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