Pagelle Estate 2026

Le pagelle politicamente scorrette (cattive, ma sincere) delle hit (ma non solo) dell’estate 2026, tra promossi, bocciati e sorprese.

I commenti tra ironia, satira e black humour ai successi dell’estate 2026, con la speranza che vengano accolti con la giusta dose di leggerezza

Estate 2026, le pagelle politicamente scorrette delle (?) hit

ACHILLE LAURO – COMUNI IMMORTALI

Achille Lauro è in stato di grazia e, in più, lanciare un brano simile, pensato per resistere al tempo, nella stagione delle canzoni che hanno la stessa resistenza di Flavia Vento nei reality, significa vincere facile. Insomma, è un po’ come per Rocco Siffredi trionfare in una gara a chi ce l’ha più lungo in Cina. VOTO: 8,5

ANGELINA MANGO, MARCO MENGONI – CANTO D’AMORE

Il loro “Canto d’amore” ci offre il ritornello più sorprendente tra tutte le proposte pubblicate questa estate, con il coro che viene reso protagonista ed è un elemento talmente inusuale nell’attualità musicale da essere accolto con lo stesso stupore di Hugh Grant quando incontra Julia Roberts in “Notting Hill“: surreale, ma bello. VOTO: 7,5

ANNA – WHITE GIRL WASTED

Approcciarsi a una canzone di Anna quando si hanno più di 16 anni equivale a sentirsi come Dante davanti alle porte dell’Inferno: “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate“. E, infatti, succede esattamente questo: nessuna speranza di trovare un lato positivo, una crescita, un qualcosa che possa portare Anna oltre al fenomeno passeggero oggi redditizio solo grazie alle ragazzine che, una volta cresciute, si chiederanno: “Ma davvero ascoltavo questa roba?“. VOTO: 1

ANNALISA – CANZONE ESTIVA

Le notizie sono due, una buona e una cattiva: quella buona è che Annalisa ha pubblicato a marzo una canzone estiva che “non è una canzone estiva” e, così, non mi ha obbligato ad ascoltare un’altra sua canzone estiva, quella cattiva è vederla continuare a cantare pezzi che non sono all’altezza né del suo talento né della sua vocalità. Brava ma non si applica, si direbbe a scuola: avrebbe tutte le possibilità per proporre lavori che segnano la storia della musica italiana e, invece, preferisce rimanere incastrata in questo mondo superficiale e banalotto che funziona solo perché l’Italia, soprattutto in quest’epoca, non si distingue certo per il buongusto. VOTO: 4

BABY K – TUCAMACARENA

Baby K torna sempre e solo d’estate e lo fa, per l’ennesima volta, con una canzone che ti fa rimpiangere il Marco di Laura Pausini che se ne andava e non tornava più, lasciandoti inoltre interdetto davanti al fatto che, a 43 anni compiuti, non provi neanche un minimo di vergogna nel continuare a cantare versi come “Vuoi fare il tuca-tuca-macarena con le mani, mani su di te, la notte è nuda, con una scusa ruberesti anche la luna come i ladri al Louvre“. VOTO: 2

CLARA, SANGIOVANNI – LE RAGAZZE

Clara, ultimamente, sembra interessata solo a cercare il pezzo virale a tutti i costi e, quindi, dopo averle tentate tutte per spingere su TikTok “Primadonna” – che sembrava dover essere il suo singolo estivo – e dopo che ogni tentativo è risultato vano, nel giro di poche settimane ha subito virato su un altro singolo con l’obiettivo di puntare anche sull’effetto-ritorno di Sangiovanni dopo un lungo silenzio. Il risultato però è lo stesso e anche l’imbarazzante “Le ragazze” sta passando, giustamente, inosservata come Harry Potter quando indossa il suo mantello invisibile. Forse sarebbe meglio mettersi a fare qualcosa che oggi appare così insolito, per esempio iniziare a lavorare seriamente sulla qualità delle canzoni. VOTO: 2

DITONELLAPIAGA – BUSINESSMAN

La moda di Milano, lo snob romano, il sogno americano e il politico italiano“… Ah, perché è un’altra canzone? VOTO: 4,5

ELETTRA LAMBORGHINI – BAM BAM BAMBINA

Elettra Lamborghini sa cantare, sa ballare, pubblica delle belle canzoni, sa condurre, sa fare la giudice… Niente, vi stavo solo prendendo in giro. Anche con “Bam bam bambina“, Elettra Lamborghini ha dimostrato che il suo unico talento è il cognome e i risultati molto tiepidi che sta ottenendo (non una novità negli ultimi anni) dimostrano che, senza quello, tutte le chance che ha di fallire se le sognerebbe. VOTO: 0

EMMA, FABRI FIBRA – ANTIDROGA

Emma continua a non ballare da sola proponendo il solito featuring rap già sentito e risentito e mostrando lo stesso, inesistente, coraggio di Tuchel, allenatore dell’Inghilterra, ieri sera contro l’Argentina: lei che difende l’interesse delle piattaforme streaming regalatole da quel mondo urban dal quale non si vuole più distaccare, lui che pensa di gestire il vantaggio giocando gli ultimi venti minuti di partita con addirittura sei difensori centrali. Alla fine perde Tuchel e, molto probabilmente, come ci stanno già dicendo le classifiche, perderà anche Emma perché il pubblico, con il ritorno al successo de “L’amore non mi basta“, le ha mostrato molto chiaramente che da lei vuole l’attacco, anziché la difesa. VOTO: 5

FABIO ROVAZZI, ARISA, NINO D’ANGELO – LA COSTIERA AMALFITANA

Analizzando il percorso di Arisa nell’ultimo anno mi sento confuso come i protagonisti di “Una notte da leoni” al risveglio: si presenta a Sanremo con un lento sognante e favolistico, dopo tre settimane lo accantona optando su una ballad più potente, messa anch’essa da parte nel giro di un mese e mezzo per passare al pop elettronico firmato Federica Abbate, a sua volta sostituito da questa proposta che affonda terribilmente nel trash. Quattro canzoni nel giro di quattro mesi che non c’entrano nulla l’una con l’altra. Non c’è una direzione precisa in questo progetto ed è un gran peccato per una grande artista che non può, e non dovrebbe, trovare in Rovazzi una sicurezza in quanto a numeri. VOTO: 2

FRANCESCO GABBANI – SUMMER FUNK

Francesco Gabbani ha l’innata dote di saper scrivere tormentoni intelligenti: li canticchi con leggerezza ma sai anche che nascondono sempre un significato profondo. In pratica, sono tra i pochi tormentoni di oggi che ascolti senza provare lo stesso disagio che provava, all’epoca, un insegnante di italiano ai comizi di Luigi Di Maio. VOTO: 7

FRED DE PALMA, ANITTA, EMIS KILLA – LA TESTA GIRA

Davanti a tutto questo riuscirebbe a risultare un filino elegante persino Enzo Salvi nei panni di Er Cipolla in Vacanze di Natale 2000. VOTO: 4

GAIA – BOSSA NOSTRA

Sei nel mezzo del deserto, stai camminando da ore, stanco, assetato e, all’improvviso, ti appare una piccola sorgente d’acqua: è questa la sensazione che si prova ascoltando “Bossa nostra” di Gaia. Finalmente una proposta estiva da parte di un’artista donna che non vuole diventare una hit per sfinimento, ma che cerca di arrivare con classe e raffinatezza. VOTO: 7

IRAMA – CABANA

L’appiattimento qualitativo che sta avendo il percorso di Irama sarebbe da studiare: qualche anno fa lo ascoltavi come si ascolta una giovane promessa della musica italiana, oggi preferiresti a lui persino Lele Adani che fa una telecronaca di una partita dell’Argentina della durata di tre giorni. VOTO: 3

J-AX – HIPPY YA YO (PERÒ ANCHE NO)

Balzato, quasi inaspettatamente, al primo posto della classifica di Earone, è il brano che si prende il premio simpatia dell’estate 2026 per come riesce a far divertire e, allo stesso tempo, riflettere. In pratica, J-Ax è Checco Zalone in un mondo di Max Angioni. VOTO: 7

JOVANOTTI, ALFA – BUON VENTO

Quando senti canzoni come questa, che strizzano palesemente l’occhio a quel pop genuino ai vertici delle classifiche tra fine anni ’90 e primi 2000, ti viene quasi da auspicare a un ritorno del Festivalbar. Poi, però, rinsavisci subito pensando che, se anche tornasse il Festivalbar, ci sarebbero comunque i vari Irama, Fred De Palma, Elettra Lamborghini, Anna… a sporcarne il ricordo e, quindi, è meglio continuare a lasciarlo lì, in un angolo del nostro cuore. VOTO: 7

JULI, BIAGIO ANTONACCI – L’ULTIMA CANZONE

Inserire questo brano tra i tormentoni è come mettere Toni Servillo in un film di Federico Moccia: non c’entra assolutamente nulla. È la proposta migliore di questa estate per il connubio trovato tra un produttore che sa essere al passo con i tempi senza dimenticare il nostro grande passato e un cantautore che ha saputo combinare l’intimità di una proposta molto delicata con la radiofonicità di alcuni tra i suoi più grandi successi. VOTO: 9

MADAME – M’AMA NON M’AMA

Con Madame si verifica sempre la solita stranezza: le canzoni degli altri sono disponibili su tutte le piattaforme digitali, le sue solo sulla pagina 777 del Televideo. Per provare a capirle. VOTO: 3

MERK & KREMONT FEAT. SERENA BRANCALE, THE KOLORS – PARTENOPE

Questa canzone è stata scritta da ben undici autori. Undici. Se non è da Guinness dei Primati, poco ci manca. In pratica, ci dichiarano da subito che non è una canzone, ma un’operazione di marketing e di spartizione dei punti SIAE. VOTO: 4

NOEMI – TU COSA FAI QUESTA SERA

Quando senti anche una vocalità importante come quella di Noemi perdersi dietro a brani così inutili perché sembra che in estate ci sia l’obbligo di pubblicare il motivetto stupido, diventa inevitabile sperare nell’arrivo di una nuova era glaciale. VOTO: 3

PINGUINI TATTICI NUCLEARI – SORRY SCUSA LO SIENTO

Tra le proposte più potenti e personali di quest’estate, i Pinguini Tattici Nucleari lanciano, con questo brano, anche un grande messaggio di umiltà che auspico venga seguito dai loro colleghi: se Zanotti & co. mettono le mani avanti e ci chiedono scusa prima di farci sentire una canzone che è comunque decisamente gradevole, a maggior ragione dovrebbero farlo anche molti altri artisti che trovate in questa pagina prima di proporci delle cose davvero irricevibili. VOTO: 7,5

SAMURAI JAY – FLAMENCO PARANOIA

La strada è la stessa di “Ossessione“: una proposta per un pubblico che vuole solo un mero ed effimero intrattenimento. Chi dalla musica cerca altro, tra un suo concerto e una cena con degustazione di cruditè a casa di Hannibal Lecter, forse sceglierebbe la seconda. VOTO: 3

SERENA BRANCALE, LEVANTE, DELIA – AL MIO PAESE

Serena Brancale è ovunque. Guardi il Battiti Live e c’è Serena Brancale, guardi il Tim Summer Hits e c’è Serena Brancale, fai zapping e parte lo spot Fiat con Serena Brancale, ascolti la radio e ti becchi non uno ma ben due tormentoni di Serena Brancale, porti la pattumiera e incontri Serena Brancale… Che noia quando l’industria vuole spingere qualcuno e lo mette praticamente ovunque. È possibile che sarà lei a risolvere anche il caso Garlasco: magari era anche lì e ha visto tutto. VOTO: 5

TOMMASO PARADISO – AGITARE COCA COLA

Solo Tommaso Paradiso riuscirebbe a incastrare un omaggio al Como qualificatosi alla Champions League in una canzone che parla di tutt’altro, risultando comunque pienamente credibile. E già solo per questo si merita mezzo voto in più. VOTO: 7,5

ULTIMO – ROMANTICA

Chi non lo ama lo attacca perché questa è la classica canzone di Ultimo, io lo applaudo proprio perché questa è la classica canzone di Ultimo. Si è ormai talmente abituati a sentire cantanti perfettamente sovrapponibili tra di loro, che sembrano imitarsi a vicenda, da essersi, evidentemente, dimenticati che un artista deve essere, innanzitutto, riconoscibile e avere un proprio stile definito. È così che deve essere, altrimenti è Tale e Quale Show. VOTO: 8

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