Annalisa Kekko Silvestre

Lo Sguardo Critico è la rubrica di iMusicFun che racconta senza sconti il sistema musicale: oggi ci occupiamo di Annalisa che ha tolto “Una finestra tra le stelle“, il suo primo grande successo, dalla scaletta dei suoi concerti.

È partito giovedì da Genova “Ma noi siamo fuoco – Capitolo II“, il nuovo tour di Annalisa e, tra le ben 34 canzoni presenti nella scaletta che sta girando in questi giorni sul web, è impossibile non notare la rumorosa assenza di “Una finestra tra le stelle“, tanto che, sia su X che su Instagram, sono in molti tra i suoi stessi fan a lamentarsi di questa rimozione. C’è chi, ad esempio, vorrebbe proporre – scherzosamente – una petizione per far tornare il brano in scaletta oppure chi scrive che la sua assenza “non ce la meritavano“, o ancora chi si chiede perché lasciare in scaletta canzoni che erano solo featuring, come “Tropicana” con i Boomdabash e “Disco paradise” con J-Ax e Fedez, e togliere uno dei pezzi più importanti del suo repertorio.

Una finestra tra le stelle“, con la firma di Kekko Silvestre dei Modà, è stato, infatti, il primo grande successo di Annalisa dopo un difficile inizio di carriera, la canzone della svolta che ha spinto l’artista fino al quarto posto nel Sanremo del 2015 e, per la prima volta, anche ai vertici delle classifiche sia radiofoniche che di vendita. Senza “Una finestra tra le stelle“, forse non avrebbe potuto esserci nemmeno l’Annalisa di oggi perché la sua carriera, dopo i primi due album passati pressoché inosservati e l’esordio al Festival del 2013 andato malissimo con “Scintille“, si stava avviando verso quella parabola discendente già vista in tanti ex partecipanti di Amici poi spariti dalle scene che contano e l’uscita di quel brano dava, quindi, la sensazione di essere l’ultima grande occasione di lancio.

L’incontro con Kekko dei Modà è stato, così, decisivo per lei ed è importante ricostruire com’è nata questa collaborazione. In un’intervista rilasciata nel 2014 per Rockol, di cui è possibile trovare ancora qualche stralcio sul web, il frontman della band milanese spiegava l’origine del suo lavoro da autore per altri, specificando che “non vado in giro ad elemosinare agli artisti di cantare le mie canzoni, sono loro a venire da me“, aggiungendo su Annalisa che “un giorno è venuta a trovarmi per parlare di un brano, scritto da me, da inserire all’interno dell’album che stava preparando, molto elettro-pop e lontano dai miei gusti. Io ed Enrico Palmosi abbiamo preso in mano la produzione del disco e siamo riusciti a convincerla ad abbandonare quel progetto e a mantenersi sul pop melodico“.

Mossa azzeccata perché è da lì che la carriera di Annalisa ha iniziato a spiccare il volo e “Una finestra tra le stelle“, seppur uscita in un’epoca in cui Spotify non esisteva ancora, ha conquistato ben 42 milioni di ascolti sulla piattaforma streaming ed è diventata, solo due anni fa, virale persino su TikTok, dove ha conquistato il quinto posto nella classifica dei brani di tendenza sulla piattaforma. La scelta di rimuoverla dalla scaletta dei propri concerti è, così, incomprensibile non solo perché, così, Annalisa rinnega il suo primo successo dimenticando quella parte di sé stessa che andava in giro a chiedere brani che potessero aiutarla ad esplodere, ma anche perché sembra voler mettere nell’oblio un brano che ha, invece, dimostrato di poter ampiamente dire la propria e che è ancora attualissimo e molto amato dal suo pubblico. Ed è molto difficile pensare che non ci sia stato uno spazio nemmeno di un minuto in un medley per un successo di questa portata in una scaletta di ben 34 canzoni.

L’immagine che ne esce è, così, quella di un’artista ossessionata dal dover fare la hit a tutti i costi, disposta anche a cantare un brano che forse non ha mai sentito nemmeno suo solo perché era garanzia di successo e di passaggi in radio, per poi rinnegarlo nel momento in cui è riuscita a raggiungere i propri obiettivi. Una mossa senz’altro attesa almeno dai fan dei Modà: Kekko Silvestre ha, infatti, più volte dichiarato che, molti di quelli che in passato si fingevano amici e gli chiedevano brani, sono spariti nel momento in cui lui è uscito dai giri che contano, suggerendo una certa distanza da quasi tutti gli artisti con cui ha collaborato in passato ad eccezione di Bianca Atzei, di Francesco Renga, dei Tazenda e del compianto Pau Donès. L’estate scorsa, durante la conferenza stampa di presentazione del concerto a San Siro, ha addirittura dichiarato, con una certa sofferenza, di essersi, in molti casi, “sentito sputato addosso da colleghi” e questo rinnegare, da parte di Annalisa, “Una finestra tra le stelle” e, insieme, chi è stato fondamentale per il suo percorso ci sentiamo di dire che va molto vicino a quella sensazione, perché è l’ennesima dimostrazione di un mondo musicale in cui a vincere è, spesso, l’opportunismo.

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