Niccolò Fabi

A un mese esatto dal concerto-evento all’Arena di Verona, Niccolò Fabi torna con “un bel mattoncino sentimentale di un certo peso” e ci racconta di un “Andare Oltre” insieme ad un altro che “vive con i nostri fantasmi e ci spinge verso il futuro; un altro che sfida il nostro equilibrio e ci toglie il respiro“.

Questa è la sua condanna, o forse la sua assoluzione, perché – nonostante tutto il dolore – la vita gli ha concesso un’altra opportunità, “un altro giro di giostra” come direbbe Tiziano Terzani. “Andare Oltre” è dunque una canzone per chi si trova in un periodo di ristrutturazione della propria vita e continua a domandarsi “Tu mi perdonerai mai?“. Quel “Sì, tu mi perdonerai” diventa allora un abbraccio che calma e consola, ma non basta. Fabi sottolinea infatti l’urgenza di perdonare anche se stesso e si chiede se mai riuscirà in questo intento.

Doloroso e catartico allo stesso tempo, il brano parla di una vera e propria rinascita e del coraggio necessario per permettere a un’altra persona di entrare nella nostra vita, “di occupare il nostro spazio e di guardarlo da dentro“. Una scelta tanto rischiosa quanto necessaria, che ci obbliga ad abbassare la guardia, ad accogliere l’altro e ad aver fiducia in lui, perché in fondo è un prendersi cura l’uno dell’altro; un custodire l’uno la storia dell’altro.

Niccolò Fabi, “Andare Oltre” recensione

Musicalmente, “Andare Oltre” rappresenta il primo incontro con le orchestrazioni del prode Enrico Melozzi e il suono dell’Orchestra Notturna Clandestina. Un’anticipazione, dunque, di quello che si potrà ascoltare il 2 ottobre all’Arena di Verona. Ma il brano custodisce anche alcuni echi del precedente lavoro discografico di Niccolò, “Tradizione e Tradizione“, di cui ritroviamo il sound intimo e rarefatto.

La canzone è dunque un punto di incontro tra passato e futuro, un invito ad “Andare Oltre” e ad attraversare i ponti della nostra vita, consapevoli del cammino fatto fin qui e di quanti chilometri abbiamo ancora da percorrere.

Niccolò Fabi, “Andare Oltre” e il riferimento a Simone Cristicchi

In “Andare Oltre” Niccolò Fabi si congeda dal suo pubblico cantando: “E intanto sono già al di là del ponte. La mia condanna, lo sai, è andare oltre“. Ponte… Andare Oltre… Sono parole che ci sembra ci aver già sentito e, in effetti, è proprio così. In “Abbi Cura di Me“, brano in gara alla 69° edizione del Festival di Sanremo, Simone Cristicchi cantava infatti: “E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte e ti basta solo un passo per andare oltre“.

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