Amici 23 Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, negli ultimi mesi eletto a paladino della buona musica, interviene sulla questione autotune, che sta facendo discutere ad Amici 23.

Io credo che “Amici” sia una bella realtà per i ragazzi.

Ma mi pongo una domanda… nel pezzo dove rispondono alla richiesta di Lorella Cuccarini che “senza autotune non avrebbero scoperto un sacco di talenti”….”

Afferma il cantautore ticinese, che prosegue nell’analisi.

La mia piccola analisi a questa affermazione è quindi che, secondo loro, l’autotune ti fa diventare un talento, perché senza, altrimenti, non lo saresti.

Probabilmente si rivolgono ad artisti che scrivono bene, o che hanno un timbro particolare.

Perció vi propongo una domanda e una proposta…

Domanda…

Non conviene quindi rivolgersi direttamente all’AI (intelligenza artificiale) per creare questi nuovi talenti?

Prossimo futuro..

Metteremo un’idea di testo nell’AI (intelligenza artificiale), che già lo fa, e le chiederemo, “fammi un testo alla Madame” e una bella voce roca, tra LP e La Nannini.

Ed eccolo lì il nuovo talento della composizione con un timbro pazzesco.

Il paragone è facile… non vi sembra tale e quale che permettere l’uso dell’autotune?

Mi sembra che il paragone regga benissimo.

Non avremo più talenti cantanti e nemmeno compositori. Anzi…

Sai quanti talenti nasceranno? Ne avremo infinti!

Al momento c’è un nuovo artista, che ha un carattere unico e riconoscibile… si chiama: Autotune.

Vero, può dare il suono a un genere.

Per me non deve essere usato per intonare un artista e per quindi decretarne il talento.

Sono 2 cose ben diverse.

Pablo”

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