Arisa Ero Romantica

E’ uscito Ero Romantica, l’atteso nuovo album di Arisa che per la prima volta nella sua carriera pubblica da indipendente con la propria label.

Il disco esce infatti per Pipshow – under exclusive license to Believe Artist Services ed è stato anticipato dai singoli Ortica, Psycho e l’ultimo Altalene, oltre che da Potevi fare di più, il brano interpretato da Arisa a Sanremo 2021.

“Ho deciso di mettermi in gioco in prima persona perché ultimamente ero stata interiorizzata dai partner e mi lamentavo spesso. Non mi piace vivere tra lamentele e sfiducia. Ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa solo per me. Meglio fare qualcosa da soli. Sento di essere pronta per questa responsabilità.

Da Sincerità a La Notte era già cambiato qualcosa. Sono molto accomodante nei rapporti interpersonali. Mi rendevo conto di essere quello che gli altri volevano. La gente mi aveva interiorizzato per quello che non ero già ai tempi di Sincerità.”

Arisa Ero Romantica

Ero Romantica è un disco di 11 tracce in bilico fra romanticismo e urgente bisogno di libertà, carnalità e spiritualità. A volte sofferto e struggente, in altri momenti sfacciato e disinibito, in una sorprendente alternanza fra malinconiche ballate d’amore e sfrenati ritmi dance anni ’90, acrobazie vocali e, finanche, fraseggi rap.

“Abbiamo diviso il disco in due parti. Un giorno mi va di gasarmi e uno di emozionarmi.”

Un dualismo espresso già dalla separazione in due blocchi fra le canzoni più scatenate e elettroniche e quelle più lente e sentimentali, come in un ideale lato A e lato B; e dal gioco delle due cover: una in black and white che ritrae un’Arisa femme fatale da film noir ma in versione sexy punk; l’altra in un primo piano segnato dai tormenti del cuore e virato in rosa.

L’album è un atto d’amore verso l’umanità nelle sue varie sfaccettature. È il disco di un’artista che trova il senso nelle eccezioni alla regola, la verità profonda nella menzogna; in tutto ciò che non torna, che non corrisponde.

Ero Romantica celebra la femminilità e le sue contraddizioni, canta di autodeterminazione femminile e di schiavitù volontaria, urla l’esigenza di cambiare punto di vista per non rimanere schiacciati dall’omologazione.

“Mi piace sentirmi in pericolo, affacciarmi dal precipizio e vedere se c’è qualcuno disposto a prendermi in volo. Io mi butto per tutti perché non mi sento nessuno, perché al mondo esiste tutto e il tutto ha bisogno di tutti.

I testi non sono tutti miei, ma c’è molto di me e mi rappresentano proprio in questo momento della mia vita.”

Arisa Ero Romantica, la presentazione alla stampa

Arisa ha presentato il nuovo progetto discografico in una conferenza stampa che si è tenuta a Milano. L’occasione per fare il punto della situazione su un percorso che per l’artista si snoda tra musica e televisione.

“L’obiettivo di Ero Romantica è quello di descrivere un essere umano in tutte le sue sfaccettature. Si pensa spesso che una persona sia solo una cosa. Un uomo può essere godereccio, ma anche romantico. In questo disco c’è ogni parte di me. C’è la parte erotica, ma anche quella quella romantica. Un disco che parla d’amore, inteso anche come senso di giustizia e saggezza nel genere umano.”

Il titolo Ero Romantica racchiude un aneddoto.

“Avrebbe dovuto intitolarsi Porno Romantica, ma poi abbiamo preferito Ero Romantica. La parola Ero è il diminutivo di Erotica.”

Un disco nato dal cuore e da una nuova consapevolezza, anche nel dolore e nella disillusione.

“Il romanticismo è come un dolce… È bello mangiarlo dopo un pasto completo…”

Nel nuovo disco si avverte un utilizzo meno massiccio della voce. Un progetto che non mette pienamente in risalto le sue potenzialità vocali.

“Mi sento grata per la mia voce. Mi permette di essere qui, ma io sono anche una grande appassionata del suono. Inoltre io amo l’istinto musicale. L’anima meno è artefatta più arriva al cuore delle persone. Mi piace sperimentare su brani che danno spazio alla tessitura musicale e al contenuto. Mi piace che le persone possano cantare le mie canzoni.

Nell’ultimo periodo Arisa si è spesso distinta per performance televisive, non solo musicali. Attualmente è, infatti, nel cast di Ballando Con Le Stelle.

“Tutto quello che trovate in questo disco è aderente a quello che si vede sui social e la televisione. Io sono tendente a lasciarmi andare. Sono una ragazza che si lascia attrarre anche dagli stati depressivi. Questo lavoro mi dà la possibilità di mettermi in gioco anche umanamente. Mi sono sempre vergognata della mia procacità. Non voglio più vergognarmi. Voglio trattare il mio corpo come una cosa bella.

In televisione non posso interagire con il pubblico, come quando canto dal vivo. Mi piace condividere con loro quello che sono. Vorrei che l’incontro con chi mi segue diventi una parte sempre più importante del mio lavoro. Lavorare mi fa stare bene.”

Viste le sue battaglie e le sue posizioni anche sul DDL Zan Arisa è considerata un’icona femminista.

“Femminista? Io sono dalla parte dell’essere umano, ma non mi atteso medaglie o etichette. Faccio quello che posso attraverso la musica.

Bisogna utilizzare il dono della comunicazione nel modo giusto anche per chi non ha voce.”

Un’ultima risposta su Sanremo.

“Non si sa…”