Morgan Fabio Cinti Caro Battiato

Il successo televisivo di Franco Battiato ha avuto un eco mediatico sicuramente inferiore rispetto alle dichiarazioni di Morgan, sempre pronto a sparare a zero a chi, a suo modo di vedere, non considera la sua arte.

Oggetto del contenzioso (ne abbiamo parlato Qui) il taglio della sua esibizione nel brano Come un cammello in una grondaia.

Fabio Cinti, musicista e cantautore e per anni al fianco di Franco Battiato, ha risposto a Morgan con un lungo post sui social.

“[…]”Le altre due [esibizioni] erano decisamente meno importanti, emozionanti, riuscite. Meno tutto. Erano secondarie.[….]”

Questo quanto scritto da Morgan ieri sera durante “Caro Battiato”, un post dove lamenta il taglio della sua esibizione solista con “Come un cammello in una grondaia”.

Posso capire il suo disappunto (non conosco i motivi del taglio, ma non è stato certo l’unico brano, il suo, a mancare all’appello, immagino per scelte di tempo e di regia), ma proprio non capisco e non accetto questo dover affossare in modo così cattivo le esibizioni con me e con i suoi Bluvertigo: “decisamente meno importanti, emozionanti, riuscite… secondarie”.

Posso dirlo, caro Marco, una volta per tutte? Non hai più misura, non hai più sensibilità, non hai più classe, non hai più eleganza, non hai più cuore, non hai neanche più capacità di giudizio, e hai perso la luce che ti brillava negli occhi, accecato dal tuo stesso ego, questo tuo stramaledetto onnipresente ego. E hai perso il senso sacro dell’amicizia, soprattutto.

In questi ultimi tempi c’è stata una sequela di comportamenti meschini nei miei confronti, ma ho sempre taciuto pubblicamente, e mi sono perfino scusato se in privato ho cercato di far sentire le mie ragioni, cercando di riportare pace e tranquillità, soprattutto in virtù di quello che negli anni (ormai lontani) mi hai dato, e per affrontare questo tributo affettuoso senza tensioni.

Ma tu proprio non riesci a non metterti sempre davanti, non riesci a non mettere in bocca agli altri che sei il migliore e che se non lo sei è perché qualcuno ti ha impedito di esserlo, in una estenuante, infantile, infinita ricerca di consensi. Basta con questa miseria.

Parli di Battiato come fossi al suo livello: ma non ti rendi conto di quanto gli eri e gli sei lontano? Eppure è così evidente! Sei bravo a ricordarlo, lo sappiamo, bravo con le parole, ma non hai imparato niente, soprattutto in fatto di amicizia e di lealtà. Non bastava essergli amico, collaborare con lui o avere il suo consenso per essere un gigante come lui. Non sei il depositario della sua grandezza, o quantomeno non sei l’unico.

Ormai non canti più con la voce dell’anima, e non senti neanche più chi ti accompagna: abbài come un cane legato a una catena che si è messo da solo, convinto di chissà quali trame contro di sé.

Potevi lamentarti anche senza sminuire gli altri, invece hai scelto ancora una volta di offendere pubblicamente.

Nonostante ciò, “Segnali di vita” è stata splendida, non meno importante, non meno emozionante, non meno riuscita e non secondaria. Semplicemente non eri da solo come nell’altra, e questo non lo hai sopportato, nonostante tu abbia avuto lo spazio che ti meritavi.

Ero così felice e mi stavo godendo lo spettacolo: sei un guastafeste, sei come quei bambini a cui non piacciono i regali ricevuti e allora rompe quegli degli altri.”

Caro Battiato, le esternazioni di Morgan provocano la reazione di Fabio Cinti

La risposta, non troppo diretta, di Morgan non si è fatta attendere, anche se…

“Considerando che non sono andati in onda altri artisti che personalmente ritengo eccezionali e assai importanti quali Eugenio Finardi, Gianni Maroccolo, Simone Cristicchi, Enzo Avitabile, Juri Camisasca, Vasco Brondi, Extraliscio, e del mio contributo sono stati invece inclusi sia il pezzo con i Bluvertigo che quello con Fabio Cinti, a quest’ultimo in particolare va il mio apprezzamento per la emozionante interpretazione che Fabio ci ha regalato), posso ritenermi in un certo senso “beneficiato”, ma voglio esprimere il mio dissenso per gli artisti clamorosamente esclusi dalla trasmissione tv n cui abbiamo visto invece le esibizioni discutibili di certi “miracolati”.”

La risposta di Fabio Cinti è decisamente elegante.

“La memoria di Battiato e l’atmosfera che c’era in Arena non si meritano ulteriori polemiche, anche se è giusto esprimere il proprio dissenso.

Sono felice che tutto sia rientrato.”