Chuck Mangione

Si è spento all’età di 84 anni nella sua casa di Rochester, New York, Chuck Mangione, leggenda del jazz fusion e smooth jazz. La famiglia ha confermato la notizia senza rivelare la causa del decesso.

Nato a Rochester il 29 novembre 1940 da genitori siciliani, Charles Frank “Chuck” Mangione respirò il jazz fin da bambino grazie al padre, che lo portava alle matinee domenicali nei club di New York per ascoltare Miles Davis e Sarah Vaughan. Diplomatosi alla prestigiosa Eastman School of Music, negli anni ’60 fece parte di formazioni storiche come quelle di Woody Herman, Maynard Ferguson e il quintetto di Art Blakey, quindi lanciò con il fratello Gap il gruppo The Jazz Brothers.

Il suo vero trampolino fu il 1977, quando il singolo “Feels So Good” entrò nella Top 10 americana e trasformò l’album omonimo in doppio disco di platino. Quel riff di flicorno, insieme al suo inconfondibile fedora, rese Mangione una superstar capace di avvicinare al jazz un pubblico abituato al rock.

Mangione firmò due inni olimpici: “Chase the Clouds Away” per i Giochi di Montreal 1976 e “Give It All You Got”, eseguita dal vivo alla cerimonia di chiusura di Lake Placid 1980, che gli valse un Emmy e una seconda hit in Top 40. Appare anche in puntate di King of the Hill nel ruolo di sé stesso.

Candidato 14 volte ai Grammy, ne vinse due: nel 1976 per “Bellavia” (migliore composizione strumentale) e nel 1978 per “I figli di Sanchez” (migliore performance pop strumentale). Con oltre 60 anni di carriera, Mangione ha lasciato un’eredità di melodie struggenti e vibranti, simbolo di un’epoca d’oro del pop‑jazz.

Foto su licenza Creative Commons

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