Voyager Eurovision 2023 Australia

Danny Estrin dei Voyager racconta la sua battaglia contro un cancro al quarto stadio dopo Eurovision 2023: il cantante guarda al futuro grazie ai progressi della medicina.

Tre anni dopo aver conquistato il pubblico dell’Eurovision Song Contest con Promise, Danny Estrin è tornato sul palco con una storia ancora più potente della musica. Il frontman dei Voyager, band australiana protagonista dell’edizione 2023 del contest, ha raccontato al pubblico del concerto di Tilburg, nei Paesi Bassi, la sua lunga battaglia contro un tumore al quarto stadio, trasformando la sua esperienza in un messaggio di speranza e resilienza.

Durante l’esibizione al locale 013, Estrin ha dedicato circa 15 minuti a parlare apertamente della malattia diagnosticata poco dopo il successo europeo della band. Nel 2023 i Voyager avevano raggiunto il nono posto nella finale dell’Eurovision di Liverpool con Promise, brano che aveva portato il loro mix di metal progressivo e sonorità synth-pop davanti a milioni di spettatori.

La diagnosi dopo il successo dell’Eurovision

Dietro il momento di grande popolarità, però, si nascondeva una realtà drammatica. Estrin ha raccontato di aver iniziato a sentirsi male poco dopo il contest e di aver scoperto di avere un tumore delle dimensioni di «una palla da tennis». La diagnosi iniziale si è poi rivelata ancora più grave: una forma molto aggressiva di cancro già diffusa al fegato.

Secondo quanto riportato dal quotidiano olandese AD, i medici gli avevano consigliato di interrompere i tour e gli avevano prospettato un futuro molto difficile, con un’aspettativa di vita limitata.

La forza della musica e della medicina

Dopo l’intervento chirurgico e la chemioterapia, Estrin ha dovuto affrontare pesanti effetti collaterali, compresi problemi alla voce e la perdita di sensibilità alle dita, una sfida particolarmente dura per un cantante e musicista.

La malattia, però, non ha fermato il suo spirito ironico. Durante il racconto a Tilburg ha scherzato sulla capacità delle cellule tumorali di adattarsi alle cure, prima di aggiungere con sarcasmo che «dovrebbero trovare qualcun altro da infettare».

Il percorso non è stato semplice: nuovi esami hanno evidenziato metastasi ai polmoni e ai linfonodi, portandolo a sottoporsi anche a sedute di radioterapia stereotassica molto impegnative. Per affrontarle, il cantante ascoltava black metal ad alto volume, definendo quei momenti «le profondità dell’inferno».

«Non sono ancora arrivato, ma sono qui»

Oggi, però, c’è spazio per l’ottimismo. Danny Estrin ha spiegato che la seconda linea di chemioterapia sta dando risultati incoraggianti e che gli ultimi controlli hanno mostrato miglioramenti significativi.

«Non sono ancora arrivato, ma sono qui», ha detto davanti al pubblico olandese, riassumendo il suo atteggiamento combattivo.

Il cantante ha poi brindato non a sé stesso, ma alla scienza e ai medici che lo hanno seguito, sottolineando come il trattamento che oggi sta controllando la sua malattia non esistesse nemmeno sette anni fa. I suoi specialisti lo hanno definito un «super responder».

Un messaggio ai fan: «Fate controlli»

Prima di concludere il suo intervento, Estrin ha lanciato un appello soprattutto agli uomini presenti in sala: non ignorare eventuali segnali del corpo e sottoporsi ai controlli necessari.

La sua storia oggi va oltre la musica e l’Eurovision. Danny Estrin rappresenta un esempio di coraggio, determinazione e fiducia nei progressi della medicina. Un’altra performance indimenticabile, questa volta lontana dalle telecamere ma capace di arrivare dritta al cuore.

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