Eurovision 2023 Ucraina

Dopo l’annuncio da parte dell’EBU sull’impossibilità di organizzare l’Eurovision 2023 in Ucraina, si sono scatenate voci di ogni tipo.

Se da una parte numerose città del Regno Unito hanno confermato che presenteranno ufficiale candidatura, dall’altra parte il Primo Ministro Boris Johnson, di ritorno da Kiev, ha sottolineato quanto sia sbagliato non assegnare all’Ucraina l’organizzazione della prossima edizione della kermesse.

Oleg Pysukh, leader dei Kalush Orchestra, trionfatori a Torino con il brano Stefania, in un video social ha espresso tutto il suo disappunto. Medesimo il punto di vista di Jamala, trionfatrice a Stoccolma nel 2016.

Eurovision 2023, l’Ucraina non ci sta e chiede tempo, ma…

La televisione ucraina avrebbe proposto all’EBU l’organizzazione dell‘Eurovision 2023 a Kiev, Leopoli oppure a Uzhgorod, città nell’Oblast della Zakarpatia (Transcarpazia), a pochi passi dal confine con la Slovacchia.

“Siamo delusi da questa decisione dell’EBU. Durante questo mese, tante persone in Ucraina hanno profuso tutti gli sforzi possibili per soddisfare le condizioni per lo svolgimento dell’Eurovision nel nostro Paese.

La sicurezza è, certamente, la nostra priorità, ma il team di UA:PBC, autorità statali e locali hanno svolto un lavoro accurato e offerto diverse opzioni. È un peccato vedere una dichiarazione così inappellabile. Chiediamo ai nostri partner di tenere ulteriori negoziati.”

Queste le parole di Mykola Chernotytskyi, Presidente del Consiglio di Radiodiffusione Pubblica.

Ci sono margini per una revisione della decisione? Nel frattempo c’è chi propone Bruxelles, soluzione ideale per dimostrare un’unità europea…