Intervista ad Aiko, rappresentante della Cechia all’Eurovision Song Contest 2024 con il brano Pedestal. Riuscirà a migliorare il decimo posto del 2023 delle Vesna?
Nel frattempo la cantante ha confermato che il prossimo 25 novembre sarà in concerto al Magnolia di Milano (Qui il link per l’acquisto dei biglietti).
Eurovision 2024, intervista ad Aiko, rappresentante della Cechia
Cominciamo parlando della tua canzone dal messaggio molto potente, “Pedestal”
“Pedestal” ha un significato molto importante per me, anche privatamente, perché ricorda ad ognuno di noi che dovremmo mettere al primo posto noi stessi e il nostro benessere. E’ un messaggio di amore verso noi stessi. Sono molto felice che l’Eurovision abbia un brano con un tale messaggio, è molto importante. Poi mi piace l’energia che trasmette e come l’abbiamo proposta per dare più profondità al testo.
Sentivi di poter vincere la selezione nazionale con questo brano?
Ho partecipato sapendo che era una buona canzone, speravo di farcela, ma ero consapevole che anche gli altri partecipanti erano molto bravi. Così ho partecipato il più tranquillamente possibile, cercando di mantenere basse le aspettative.
Ora vivi in Inghilterra, come ha influito sulla tua musica?
Al momento sono tornata a Praga per la preparazione, però l’Inghilterra ha avuto un impatto enorme su di me, sulla mia creatività. Mi sono trasferita lì quando avevo 19 anni ed è un mondo del tutto differente: ciò che pensano le persone, il loro modo di creare. E sono molto generosi, sono felice di essermi trasferita lì.
Ti senti cittadina del mondo?
Sì, parecchio! Anche perché viaggio molto, a questo punto sono un mix di ogni cosa!
Conosci la musica italiana?
Non molto in realtà, ovviamente conosco i Måneskin, ma… mi fermo lì!
Pensi che il successo che hanno raggiunto dopo la vittoria, abbia cambiato la percezione del contest?
Penso di sì, era già molto popolare prima, ma ora raggiunge ancora più persone e viene recepito in maniera differente da sempre più persone. Non si tratta solo di stravaganza sul palco, ma soprattutto di musica e contemporaneità.
Aiko è un nome ispirato da una cantante giapponese, cosa ti piace di quella nazione?
Ho visitato il Giappone con mia mamma quando avevo 15/16 anni, mi sono innamorata del paese, la cultura, l’arte, tutto e ne sono rimasta ossessionata. Ho unito quella passione con il nomignolo con cui mi chiamava mio padre, “Aika” e così è nato Aiko!
Quanto sono importanti i social per condividere la tua musica?
Credo che, specialmente di questi tempi, siano molto importanti. Il social è il mezzo dove le nuove generazioni trovano nuova musica, dove si esprimono; quindi, è molto importante condividervi i propri progetti, ma anche quello che uno sente nel cuore, un messaggio.
Com’è stato questo mese di preparazione all’Eurovision?
E’ stato davvero intenso, tanti pre party. Sono accadute tante cose, preparazione, cambiamenti e 2 prove nell’Arena.
Hai avuto tempo di visitare Malmö?
Abbiamo avuto un’intera giornata per visitare e sono andata ad una lezione di pole dance! Ma non molto di più, avendo le prove dobbiamo essere responsabili.
Hai potuto assaggiare qualcosa di nuovo che ti ha colpito?
Ho mangiato una squisita rotella alla cannella, ma nient’altro di estremamente nuovo.
Foto di Sarah Louise Bennett – EBU

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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