Jazz

È morto a 91 anni Gerardo Iacoucci, pianista e compositore pioniere del jazz italiano. Nel 1976 creò la prima cattedra di Jazz in Italia.

È morto a 91 anni Gerardo Iacoucci, pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, figura centrale nella storia del jazz italiano. Nato a Veroli, in provincia di Frosinone, nel 1935, Iacoucci ha legato il suo nome alla nascita della prima cattedra di musica Jazz in Italia, istituita nel 1976 al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone.

La sua è stata una carriera attraversata da esperienze diverse, dalla musica jazz alla televisione, passando per il teatro e importanti collaborazioni internazionali. Tra i suoi lavori figurano arrangiamenti eseguiti dalle orchestre Rai dirette da Bruno Canfora e Pino Calvi.

Una vita dedicata al jazz

Iacoucci aveva iniziato a studiare pianoforte a soli nove anni. A 13 anni si era avvicinato al jazz tradizionale, mentre a 17 aveva cominciato a esibirsi nei night club, confrontandosi con le nuove correnti del jazz moderno. Dopo il diploma al Conservatorio di Piacenza, conseguito a 21 anni, aveva perfezionato la propria formazione studiando composizione jazz al Berklee College of Music di Boston.

Tra le esperienze più significative della sua carriera anche il ruolo di primo pianista del Bagaglino, fin dalla sua inaugurazione, e la collaborazione con Josephine Baker, protagonista della scena internazionale e delle Folies Bergère.

Con la sua attività didattica e artistica, Iacoucci ha contribuito alla diffusione e al riconoscimento del jazz nei conservatori italiani, lasciando un’eredità importante per le successive generazioni di musicisti.

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