Essyla, rappresentante del Belgio all’Eurovision 2026, difende la partecipazione di Israele e di Noam Bettan: “La musica è universale”. Critiche alla linea di VRT e al boicottaggio.
Si accende il dibattito politico intorno all’Eurovision Song Contest 2026 e, questa volta, al centro della polemica c’è il Belgio. Essyla, cantante che rappresenterà il Paese nella prima semifinale con il brano Dancing on the Ice, ha preso posizione difendendo apertamente la partecipazione di Israele e dell’artista israeliano Noam Bettan, criticando indirettamente le richieste di boicottaggio e la linea editoriale dell’emittente fiamminga VRT.
Negli ultimi giorni, infatti, VRT ha annunciato la messa in onda di programmi critici nei confronti della presenza di Israele all’Eurovision 2026, alimentando forti tensioni politiche interne. La situazione si è ulteriormente complicata dopo le polemiche legate ad alcune dichiarazioni considerate antisemite da parte di un parlamentare locale.
In questo clima acceso, Essyla ha scelto di intervenire pubblicamente durante un’intervista, sottolineando come l’Eurovision debba restare prima di tutto uno spazio dedicato alla musica e non un terreno di scontro politico.
“Capisco le opinioni che circondano l’Eurovision e la partecipazione di Israele, ma per me resta una grande famiglia musicale unita dal linguaggio universale della musica”, ha dichiarato la cantante.
Essyla si esibirà nella prima semifinale, subito dopo Noam Bettan, che rappresenterà Israele.
L’artista ha anche evidenziato quello che considera un doppio standard nei confronti della manifestazione: “Nessuno vuole la guerra o altre vittime, questo è chiaro. Ma questa competizione è un punto d’incontro tra Paesi e artisti che spesso non hanno altre occasioni simili. I calciatori non vengono interrogati sul loro coinvolgimento nei conflitti internazionali”.
Le sue parole assumono un peso ancora maggiore considerando che Essyla è stata scelta dall’emittente francofona RTBF, che quest’anno ha curato la selezione belga senza aderire a ipotesi di boicottaggio. Inoltre, i fan ricordano che già durante Eurovision 2024 la cantante, allora membro della giuria belga, aveva assegnato punti a Eden Golan.
Con questa presa di posizione, Essyla si distingue come una delle voci più nette a favore di un Eurovision lontano dalle tensioni geopolitiche, rilanciando l’idea del contest come spazio di incontro culturale e artistico.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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