Linda Lampenius, rappresentante della Finlandia all’Eurovision Song Contest 2026 insieme a Pete Parkkonen, critica duramente il sistema di voto della manifestazione: “È una farsa, ci sono voti comprati”.

A distanza di alcune settimane dalla finale dell’Eurovision Song Contest 2026, continuano le polemiche sui risultati della competizione europea. A sollevare nuove contestazioni è stata Linda Lampenius, che ha rappresentato la Finlandia insieme a Pete Parkkonen con il brano “Liekinheitin”, classificatosi al sesto posto nonostante fosse considerato uno dei principali favoriti per la vittoria secondo i bookmaker internazionali.

In un’intervista rilasciata al quotidiano svedese Expressen, l’artista finlandese ha espresso forti dubbi sulla trasparenza del sistema di voto dell’Eurovision, utilizzando parole molto dure.

“Penso che il sistema di voto sia una farsa e che dietro ci siano voti comprati e ogni genere di assurdità”, ha dichiarato Linda Lampenius, commentando il risultato finale della competizione.

L’artista ha poi aggiunto di non comprendere le dinamiche che hanno portato alla classifica conclusiva: “Il mio obiettivo non era necessariamente vincere. Ma guardando la situazione attuale, la Danimarca è finita dietro di noi, la Francia, che aveva probabilmente la migliore voce del concorso, è arrivata molto lontano dal podio, Israele è arrivato secondo ed è stato vicino alla vittoria, mentre la rappresentante svedese Felicia è finita addirittura ventesima. Penso che ci sia qualcosa che non va. Non capisco più nulla e non mi fido del sistema”.

Le contraddizioni sul caso Israele

Le dichiarazioni di Lampenius hanno riacceso anche il dibattito sulla partecipazione di Israele all’Eurovision 2026. Durante la manifestazione, infatti, la violinista e performer finlandese aveva mostrato pubblicamente apprezzamento nei confronti del rappresentante israeliano Noam Batan, arrivando ad abbracciarlo nella Green Room e a complimentarsi per la sua performance vocale.

Nelle settimane precedenti al concorso, tuttavia, Lampenius aveva anche precisato che la sua eventuale partecipazione all’Eurovision non avrebbe rappresentato un sostegno alle azioni del governo israeliano nella Striscia di Gaza.

Il caso delle interviste e il sesto posto della Finlandia

Durante la cerimonia d’apertura dell’Eurovision 2026, sul tradizionale Turquoise Carpet, Linda Lampenius e Pete Parkkonen avevano inoltre scelto di non rilasciare interviste ad alcuni media, tra cui quelli austriaci e israeliani, una decisione che aveva già alimentato discussioni tra gli appassionati della manifestazione.

Nonostante le polemiche successive, la Finlandia ha comunque ottenuto il suo terzo miglior risultato di sempre nella storia recente dell’Eurovision Song Contest. Un piazzamento che, almeno inizialmente, la stessa Lampenius aveva definito motivo di soddisfazione, salvo poi esprimere pubblicamente dubbi e perplessità sull’affidabilità del sistema di voto della competizione europea.

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