L’Islanda, come noto, quest’anno non parteciperà all’Eurovision Song Contest e, di conseguenza, è stata ufficialmente cancellata anche l’edizione 2026 del Söngvakeppnin, il tradizionale festival nazionale che seleziona il rappresentante islandese per la kermesse europea. La decisione è stata comunicata dall’emittente pubblica RÚV, che ha già informato gli artisti e gli autori che avevano presentato i brani per il concorso.
La decisione di RÚV: “Venute meno le condizioni”
A spiegare la scelta è stata Eva Georgs Ásudóttir, direttrice dei programmi di RÚV, che ha chiarito come l’assenza dell’Islanda dall’Eurovision renda impossibile mantenere il formato tradizionale del Söngvakeppnin:
«È chiaro che il Söngvakeppnin, nella forma in cui è esistito da quando partecipiamo all’Eurovision, non si terrà. I presupposti per organizzarlo vengono meno con la nostra non partecipazione. Cosa faremo in futuro non è ancora stato deciso».
Al momento, dunque, non è stata annunciata un’alternativa né è chiaro se il concorso tornerà in una veste diversa negli anni successivi.
Una lunga storia interrotta
Il Söngvakeppnin è uno degli eventi musicali più importanti in Islanda. Nato nel 1981, precede di alcuni anni l’esordio del Paese all’Eurovision, avvenuto nel 1986, e nel tempo è diventato un appuntamento fisso per la scena musicale islandese.
L’ultima volta in cui il concorso non si è svolto risale al 2021, quando Daði og Gagnamagnið furono scelti internamente per rappresentare l’Islanda a Rotterdam, dopo la cancellazione dell’Eurovision 2020 a causa della pandemia.
Il ritiro dall’Eurovision 2026
La rinuncia dell’Islanda all’Eurovision 2026, che si terrà a Vienna, non è un caso isolato. RÚV è infatti una delle cinque emittenti che hanno deciso di ritirarsi dalla competizione come forma di protesta contro la continua partecipazione di Israele al concorso.
Una scelta che segna una frattura significativa all’interno della comunità eurovisiva e che potrebbe avere ripercussioni anche sulle future edizioni del festival.
Quale futuro per la musica islandese?
La cancellazione del Söngvakeppnin 2026 rappresenta un momento di pausa e riflessione per la televisione pubblica islandese e per gli artisti locali, che negli ultimi anni avevano trovato nell’Eurovision una vetrina internazionale importante. Resta ora da capire se RÚV deciderà di tornare in gara in futuro e se il concorso nazionale verrà ripensato in una nuova forma.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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