Intervista a Monroe, che all’Eurovision Song Contest 2026 rappresenterà la Francia, portando in gara il brano Regarde!
Nonostante abbia solo 17 anni, è già considerata un talento affermato nel panorama musicale francese. La cantante si è fatta conoscere dal grande pubblico nel 2025 grazie alla vittoria a Prodiges, il celebre talent show di France Télévisions. Conquistando giuria e spettatori con la potenza della sua voce, la sua sensibilità artistica e il suo carisma, questo traguardo ha segnato una svolta decisiva nella sua carriera, spalancandole le porte del riconoscimento nazionale.
Cresciuta tra Francia e Stati Uniti, Monroe si avvicina fin da piccola al canto e al pianoforte, costruendo solide basi musicali. Il suo percorso si arricchisce attraverso l’esperienza nel coro e nei musical, si rafforza grazie alla passione per la musica classica e si nutre dell’intensità e del rigore dell’opera.
Dopo un album d’esordio accolto con entusiasmo per la sua ricchezza musicale e la sua eleganza, Monroe prosegue oggi la sua ascesa rappresentando la Francia a Vienna 2026.
Intervista a Monroe, in gara all’Eurovision 2026 per la Francia
Partiamo da “Regarde!”. Come è nata questa canzone?
La canzone è nata qualche mese fa. Abbiamo passato molto tempo in studio, adattandola e cercando diversi modi di cantarla e di strutturarla, mantenendo però il messaggio essenziale che avevamo fin dall’inizio.
Qual è questo messaggio che vuoi condividere?
Parla di amore universale. Riguarda i sentimenti che abbiamo dentro di noi e quelli che possiamo percepire anche dall’esterno. Spesso siamo molto impegnati nella vita e dovremmo fermarci un attimo per renderci conto che l’amore è ovunque intorno a noi, ed è qualcosa che può darci forza.
Come hai unito il suono moderno con la tua interpretazione classica?
Volevamo che le parti più pop fossero intime e profonde, mentre le parti operistiche fossero più libere ed espansive. È un gioco di dinamiche ed emozioni che volevamo trasmettere nella musica e nel testo.
Cosa vedremo sul palco a Vienna?
Ci saranno ballerini, amore e tanto divertimento. Sarà uno spettacolo pieno di energia!
Per i bookmakers, sei in gara per il primo posto. Senti la pressione?
No, mi rende molto emozionata. Non vedo l’ora di condividere momenti con gli altri concorrenti e con il pubblico: musica, danza, risate ed emozioni.
Cosa rappresenta per te l’Eurovision?
È sempre stato un momento speciale da condividere con la mia famiglia. È pieno di vita, con tanti stili diversi sullo stesso palco. È qualcosa di unificante, emozionante e sempre molto atteso, e penso che lo sarà sempre, almeno per me!
Quando hai capito di voler diventare una musicista?
Ho sempre ascoltato musica fin da piccolissima. Ho iniziato a studiare a sette anni e mezzo, ma già prima ascoltavo molta musica con i miei genitori. Vedere quanto la musica li emozionasse mi ha fatto desiderare di creare lo stesso legame con le persone.
Pensi che crescere con culture musicali diverse abbia influenzato il tuo stile?
Assolutamente sì. L’Eurovision è speciale proprio perché unisce culture, lingue e stili diversi. Ogni anno si scoprono nuove cose, ed è qualcosa di molto prezioso.
Il tuo primo album è prevalentemente classico. Perché questa scelta?
Vengo da un percorso classico, ho vinto il talent “Prodiges” che è incentrato su ciò, e volevo che fosse una parte importante del mio primo album. Però ho anche inserito elementi pop e musical, per raccontare tutto ciò che amo artisticamente.
Il musical ti ha aiutata anche nell’interpretazione sul palco?
Sì, perché il musical racconta storie, in cui puoi anche riconoscere te stesso. Che sia uno spettacolo lungo o una canzone di tre minuti, è sempre una storia da condividere e vivere.
Nella tua musica c’è anche molta esperienza personale quindi?
Assolutamente.
Cosa conosci della musica italiana?
Devo dirvi che la canzone di Sal Da Vinci è così romantica, bellissima! Ascoltando musica classica poi, c’è molto italiano, adoro la vostra lingua. Il suono e la cultura, amo ascoltare la musica italiana! Essere qui in Italia è incredibile, tutta l’arte attorno, è straordinario!
Ci sono artisti italiani con cui vorresti collaborare?
Sicuramente Cecilia Bartoli. Ha una voce incredibile, sarebbe un sogno!
Qual è l’aspetto della tua musica di cui sei più orgogliosa?
La connessione che crea con le persone, soprattutto quando sali sul palco. La musica permette incontri ed emozioni che altrimenti non esisterebbero. È qualcosa di davvero speciale. Le emozioni che trasmette, sia ascoltandola che facendola.
C’è una canzone dell’Eurovision che ami particolarmente?
La prima che ho ascoltato è stata “Ne partez pas sans moi” di Céline Dion. È da lì che è nato il mio sogno legato all’Eurovision.
Come descriveresti la tua musica a chi non ti conosce?
È un mix di opera, pop e musical. Mi piace unire questi stili per creare qualcosa di unico e bello.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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