Il significato delle canzoni che compongono Blackout, il nuovo album del cantautore e busker riminese Federico Baroni. Qui il link per l’acquisto.
Federico Baroni, il significato delle canzoni dell’album “Blackout”
L’album si apre con la title track “Blackout”, pubblicata come singolo venerdì 17 maggio. Un brano molto cinematografico, intimo e malinconico, che strizza l’occhio alle sonorità anni Ottanta e fa emergere tutte le sfumature della voce di FEDERICO, dai toni più bassi e graffiati delle strofe, ai falsetti, all’esplosione della voce piena nel ritornello.
Segue “Chilometri”, il pezzo più importante del percorso del cantautore a livello artistico, di numeri e, soprattutto, affettivo; una dedica all’amico e artista Michele Merlo, scomparso nel giugno del 2021, che FEDERICO ha voluto ricordare con un brano che descrive il percorso, reale e metaforico, che li legava attraverso “chilometri” fatti di vita, canzoni e sogni.
Cambio di registro per “Panico”, uno dei pezzi più energici e adrenalinici del disco. Il racconto di un amore tormentato, in cui FEDERICO si sfoga attraverso delle strofe rappate che esplodono in un ritornello che suona quasi come una liberazione, passando da un mood sofferto e nostalgico ad uno dove si percepisce invece la consapevolezza che l’amore anche proprio in virtù di questo up and down continuo.
Si continua a parlare di amore anche in “Spine”, canzone ispirata da una delle storie più importanti di FEDERICO, che l’artista descrive utilizzando la metafora di una rosa: tanto bella quanto pungente, fatta di petali ma anche di spine, proprio come l’amore.
La traccia successiva è “Jackpot”, canzone scritta durante il periodo di lockdown. Un brano fortemente autobiografico che descrive, a livello di sound, ritmo e significato, il senso di libertà e spensieratezza che ha sempre contraddistinto FEDERICO, un monito a guardare dentro la bellezza delle piccole cose che spesso diamo per scontate.
Sonorità funky sono quelle che caratterizzano “Pur di stare con lei”, brano scritto insieme all’amico Daniele Folcarelli, in arte FOLCAST. Un elenco di tutte quelle cose che siamo disposti a fare pur di stare con la persona che ci fa sentire bene, da quelle più piccole a quelle che suonano quasi come un’esagerazione.
La tracklist di “BLACKOUT” prosegue con “Fino a tardi”, un pezzo solare ed energico che si apre con un iconico riff di tromba accompagnato da una ritmica reggaeton.
È poi la volta di “Psycho Love”, il secondo inedito del disco insieme alla title track “Blackout”. FEDERICO descrive qui un amore quasi malato, tossico, di quelli che quasi non ti lasciano spazio e arrivano a soffocarti. Le sonorità anni Ottanta si alternano a un utilizzo super versatile della voce, che l’artista modula per far percepire la sua sofferenza, dando vita a un’interpretazione estremamente matura.
“Non vale” è invece la ballad del disco. Un brano d’amore nostalgico, quasi di rassegnazione ad un rapporto nel quale non c’è comunicazione. Un pezzo autobiografico attraverso il quale FEDERICO descrive, attuando una sorta di analisi interiore, la sua incapacità di costruire un dialogo sincero nei rapporti. L’artista si rivolge a se stesso, cercando di trovare delle risposte alle sue stesse domanda.
“BLACKOUT” si chiude con “Cosa ti aspetti da me?”, la più introspettiva e autobiografica delle tracce, in cui il cantautore si descrive guardandosi da fuori e si spoglia di tutte le sue maschere, esprimendo in pieno i suoi sentimenti più profondi. Ma nel brano c’è allo stesso tempo anche una grande consapevolezza e maturità dell’artista, che si rende conto di aver trovato nella serenità la propria felicità ed è orgoglioso del percorso che ha fatto.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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