Fedez chiamato a testimoniare nell’udienza del processo bis sulla strage al Lanterna Azzurra Clubbing di Corinaldo.
Nella terribile notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, morirono una giovane mamma e cinque adolescenti.
“Devo dire onestamente che ho fatto così tante date che non ho un ricordo nitido che possa essere utile alla corte. Penso di essere abbastanza tranquillo nell’asserire che fosse stata una data tranquilla, perché ho avuto esperienze di date gestite male e quella della ‘Lanterna’ non rientra tra quelle critiche.”
Queste le parole del rapper davanti al giudice Francesca Pizzi. Fedez, che in quel locale si esibì il 27 febbraio 2016, in aula Tribunale ad Ancona ha spiegato al pm Paolo Gubinelli.
“Non mi è mai capitato nella mia vita artistica che sia stato spruzzato spray al peperoncino.”
Fedez, al processo per la Strage di Corinaldo
“Faccio una mia piccola valutazione perché credo che questo sia collegato ad una certa tipologia di artisti e a una certa tipologia temporale. Tanto tempo fa non c’era la moda dello spray al peperoncino ma anche quando esplose questa malsana usanza, comunque sia, in nessun tipo di mio concerto è stato usato, ma vedevo che altre tipologie di artisti venivano coinvolti, artisti trap. Gli eventi dello spray al peperoncino sono concomitanti con l’esplosione del genere trap.”
Spiega Fedez.
“Sicuramente dalla parte del locale ci doveva essere certezza e contezza di quanti biglietti fossero stati venduti. Trovo surreale, strano, che non ci fosse anche dall’altra parte. Prima dell’arrivo dell’artista qualcuno che fa le veci del management va comunque a controllare la situazione all’interno del locale.”
L’artista conclude.
“Lo scenario peggiore si poteva prevedere sul fatto che c’era un cachet molto alto, un prezzo molto basso dei biglietti, ma soprattutto la capienza limitata del locale.”
Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
